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Curiosità

22 luglio 2014

Maria-Elena-Boschi-VF-16-2014_980x571“Amintore Fanfani, grande statista, grande presidente di questa Assemblea oltre che un riferimento per tante donne e uomini della mia terra, compreso mio padre, ha detto una grande verità…”

Maria Elena Boschi.

Ecco, ma da dove viene questa gente?

Ma come hanno fatto questi presuntuosi, arroganti, supponenti, arrivisti, giovani squal(lid)i democristiani a prendere il comando di quello che è stato il più grande partito della sinistra italiana?

Chi ha permesso a questi strafottenti avanzi di oratorio di parlare e agire per conto della sinistra italiana?

Come siamo arrivati a questo punto?

No, così, per curiosità…

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Stelle di mare

10 giugno 2014

Pentagono

Non abbiamo fatto tempo a tornare da Etna Comics (a proposito: un grazie enorme a Sergio, Monia, tutto lo staff e tutta la città, siete stati meravigliosi), che siamo stati sommersi di email, sms e commenti circa un nostro parere su quello che è successo al ballottaggio a Livorno.

E che vi dobbiamo dire? Oltre a ciò che trovate su tutti i giornali, intendiamo, vista la portata simbolica del caso, diventato ormai nazionale (toh, perfino il Guardian). Prendete un quotidiano, scrematelo dalle espressioni letterarie, ai paragoni col libeccio, col salmastro e cazzate del genere, e vi farete un’idea, comunque parziale. Perché la maggior parte dei pur interessanti articoli e delle opinioni che si sono affastellate in questi giorni sui principali organi d’informazione, provengono da persone che non hanno capito una sega; non già per loro limiti, ci mancherebbe, ma perché in questa città non ci hanno vissuto, né lo fanno tuttora.

In molti, molti davvero, ci hanno scritto scandalizzati dal fatto che Livorno non sia più a sinistra, o che sia passata – addirittura – con i fascisti.

Ora, a parte il fatto che un elettore del PD, quel PD che ha per segretario e duce Matteo Renzi, che governa da mesi con gente come Alfano, Monti, Casini, Schifani, Lupi e compagnia bella e che vuole riformare la legge elettorale e la Costituzione con Berlusconi, dovrebbe avere perlomeno il buonsenso di non parlare di destra e sinistra, il discorso è comunque profondamente diverso.

Potremmo stare qui a sviscerare punto per punto i motivi che hanno spinto il 53% di cittadini che hanno avuto voglia di andare al seggio, di mettere una croce su un posto diverso da quello previsto dalla tradizione, ma sarebbe inutile: se non abitate qui da almeno vent’anni non lo capireste. Perfino Grillo, che ha giustamente esultato per la vittoria, sembra non aver capito una sega nulla.

Forse è un modo un po’troppo sbrigativo e semplicistico di chiudere il discorso, ma credeteci: a Livorno non siamo impazziti. E solo chi ha vissuto qui negli ultimi vent’anni può capire cos’era diventato il PD (e gran parte della sinistra istituzionale) livornese.

Per questo, la legittima esultanza del M5S nel municipio avrà vita breve, quando si renderanno conto del culo immane che si dovranno fare nei prossimi giorni. A noi non resta che augurargli, e davvero, un buon lavoro.

Perché di venti forti non c’è solo il libeccio.

P.S. Ora, pop corn alla mano, aspettiamo con divertita curiosità per vedere in quanti, tra i fedeli sostenitori (e sostenuti) del PD locale, a tutti i livelli, cambieranno bandiera pur di continuare ad avere i vantaggi e la visibilità a cui erano abituati.

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Unità d’intenti.

3 maggio 2014

UnitàOra, a noi #cimportaunasegadiPelù, credeteci: ci importa veramente una sega e non vi immaginate che popo’ di sega, davvero.

Però un atteggiamento del genere, in difesa di Renzi, neanche Il Giornale quando difende Berlusconi.

E quando si usano gli stessi mezzi del nemico va a finire che risulta difficile vedere le differenze.

Ammesso che ci siano.

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Sbadiglio

15 febbraio 2014

Premessa: non siamo tra quelli che sono rimasti delusi da Matteo Renzi.
E non lo siamo semplicemente perché non ci eravamo mai fatti illudere, non da lui, non dall’impressionante potenza dei media che hanno contribuito a costruirne il personaggio, non dall’entusiasmo di alcuni suoi elettori, molti dei quali anche nostri cari amici.
Siamo più furbi o più intelligenti di altri? Seee, figuriamoci. Pensiamo solo di essere, dopo tutti questi anni, solamente più cinici; e questo è tutt’altro che un pregio.
Semplicemente, non abbiamo mai creduto che Matteo Renzi potesse essere il salvatore dell’Italia, allo stesso modo in cui non abbiamo mai pensato che possa essere la sua rovina.
E non pensiamo neanche che Renzi possa essere la rovina del PD o della sinistra italiana: il PD è meritatamente in rovina da anni, dall’istante stesso in cui è nato, ma forse anche da prima, col risultato che la cosiddetta “sinistra italiana” non esiste più da anni. O meglio, la cosiddetta “sinistra italiana” esiste e dopo questo bel ventennio di desertificazione morale, culturale e sociale non è stata in grado di produrre niente di meglio di Matteo Renzi.
È questo è quello che ci deprime e che ci preoccupa.
Non Renzi.

Detto questo, auguriamo al pio Matteo di formare il suo governo pescando a piene mani della colonnina di destra di Repubblicapuntoit (suo habitat naturale) con ministri come Baricco e magari anche Benigni, Allevi, Littizzetto, Montezemolo, Prandelli, Jovanotti, Della Valle e altre icone di quella visione della sinistra che ha in lui il proprio naturale sbocco e miglior campione.

Gli auguriamo – sinceramente – di formarlo e di smentire tutti quelli che si aspettano il suo fallimento e, ancora di più, quelli che, come noi, non si aspettano assolutamente niente.

Perché questo temiamo, più di ogni altra cosa: il niente.

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Tutti uguali sopra la legge

20 novembre 2013

The trial

La questione Cancellieri è piuttosto semplice, cari amici del PD.

Basta pensare: “Come mi sarei comportato se quello che ha fatto la Cancellieri lo avessero  fatto – a loro tempo – Mastella, Castelli o Nitto Palma?”

Tutto qui.

Perché volete dare l’impressione di essere sempre tutti uguali?

 

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Sentenza

3 agosto 2013

Sentenza

No, non commentiamo la sentenza Mediaset, né le reazioni eversive e grottesche di Berlusconi e della sua muta di botoli ringhiosi. Siamo francamente esausti anche solo a sentir parlare da vent’anni dello stesso criminale – si può dire tranquillamente, ora, vero? Bene, lo si faccia ad ogni occasione, per favore – e per di più senza il benché minimo cambiamento nelle argomentazioni.

Si commenta da sé il video, allo stesso tempo patetico e agghiacciante, dell’esercito di Silvio che esulta senza aver capito un cazzo, proprio come ci si aspetta da un gruppo di cercopitechi che si proclama, appunto, esercito di Silvio.

Che tutto quello che si autodefiniva il centrodestra italiano fosse in gran parte un’associazione di vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, squallidi servi, patetici fascisti e chi più ne ha, più ne metta, al servizio di un delinquente con le loro stesse qualità, il cui unico scopo in tutti questi anni era esclusivamente quello di arricchirsi ai danni dell’Italia ed evitare il carcere, usando per questo qualsiasi mezzo senza nessuno scrupolo, lo abbiamo sempre pensato, scritto, detto, sostenuto, ribadito, urlato e motivato.

Siete voi, amici (amici una sega) democratici, che avete sempre fatto finta di niente. Siete voi che avete accolto nelle vostre file altri vili affaristi, razzisti ottenebrati, ignoranti raccomandati, etc… etc… dalle sorprendenti affinità con i presunti avversari politici, ammantandovi però di un’aura da primini della classe del tutto immotivata e ipocrita. Stiamo facendo di tutta l’erba un fascio? No di certo. Ma la questione del banditismo dall’una e dall’altra parte è stata solo una questione di proporzioni: grave da una parte, surreale dall’altra. Sarà per questo che avete aiutato questo spacconcello brianzolo nei momenti difficili, avete fatto di tutto per farlo tornare quando era finito, avete riconosciuto a questo branco di sciacalli della democrazia una dignità da “rispettabile forza politica” e, alla fine, insieme a loro, avete votato il Presidente della Repubblica e fatto un Governo a dir poco terrificante.

Quindi adesso, per favore, se avete un briciolo di dignità: il politicamente corretto ficcatevelo ner culo.

Ma siete bravi a confondere le acque. Perfino Il Financial Times prende (o finge di prendere) un abbaglio clamoroso nello scrivere “i tempi sono maturi per l’emergere di un partito di destra che sia pronto a liberarsi del frenetico populismo di Berlusconi per abbracciare il liberismo economico. Dopo anni di inefficace protagonismo, l’Italia ne beneficerebbe molto”. È del tutto evidente che il partito di destra che abbracci il liberismo economico c’è già, e si chiama PD.

Quello che manca, ormai da anni, è un’alternativa credibile.

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Calma piatta.

24 giugno 2013

calma piatta

Scusateci se da qualche giorno non aggiorniamo il blog, ma il fatto è che – cazzi nostri a parte – non riteniamo ci siano particolari novità da commentare.

Sì, è stato accertato da un tribunale della Repubblica che Berlusconi, colui che per svariati anni è stato Presidente del Consiglio, oltre che padrone di uno dei maggiori partiti italiani è un puttaniere, corruttore, imbroglione, bugiardo, vigliacco e disonesto che non disdegna di inculare (o perlomeno tentare di farlo) minorenni e usare il potere che la Costituzione conferisce al Capo del Governo per farsi esclusivamente i cazzi propri.

È stato altresì appurato che i suoi lacchè, i suoi amici e i suoi parlamentari  sono pagati (da lui) per soddisfare le sue voglie e tutto fanno e dicono pur di compiacerlo. Al pari delle sue troie.

È sotto gli occhi di tutti che il PD, virtualmente primo partito di sinistra, se ne sbatte i coglioni di tutto questo, come ha sempre fatto.

Come dicevamo: nessuna novità.

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Sputi in faccia.

20 aprile 2013

Sputo

Non meritate altro.

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Alla nostra sinistra.

19 aprile 2013

PD

Non partito coraggioso, non partito progressista, ma partito antico
in nazione morente, in nazione europea:
e cosa sei? Rifugio di burocrati, raccomandati, supponenti,
governanti tristi pavidi e ignavi, prefetti codini,
cantanti attori e comici unti di brillantina con la pancia piena,
funzionari liberali carogne come gli zii bigotti,
una caserma, un seminario, una commedia banale, un sudario!
Milioni di piccoli borghesi come milioni di porci
pascolano sospingendosi sotto gli illesi palazzotti,
tra case del popolo scrostate ormai come chiese.
Se mai tu sei esistito, ora non esisti,
Se mai fosti cosciente, sei incosciente.
E solo perché sei moderato, non puoi pensare
che il tuo male è tutto male: colpa di ogni male.
Sprofonda in questo nostro bel mare, libera il mondo.

 

P.S. Chiediamo umilmente scusa a Pasolini.

 

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Responsabilità.

28 febbraio 2013

MRN

L’Europa ce lo chiede, i mercati ce lo chiedono, Napolitano ce lo chiede, i giornali ce lo chiedono, i servizi segreti ce lo chiedono: se proprio dobbiamo formare un goveno di responsabilità, formiamolo con i veri Responsabili.

Sostieni anche tu la campagna SCILIPOTI CAPO DEL GOVERNO.

 

 

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