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Non scendo.

8 marzo 2012

capra su albero 430x645 Non scendo.

“Negli anni ’49, ’50 i cortei erano cose serie. Allora non c’erano le orchestrine: c’era gente che scendeva in piazza arrabbiata perché reclamava la terra e il lavoro. E poi in parlamento  i partiti di sinistra cercavano di tradurre politicamente tutta quella energia popolare per ottenere risualti concreti, avanzamenti tangibili delle condizioni materiali delle classi che rappresentavano.”

Così parlava Mario Monicelli, in una meravigliosa intervista di pochi anni fa.

Ma erano altri tempi.

Oggi non pretendiamo neanche più degli avanzamenti tangibili delle condizioni di vita e di lavoro, ci basterebbe non dover tornare indietro, ecco.

Ma oggi abbiamo il PD.

Il PD che non scende in piazza né con i metalmeccanici, né con i No-Tav, come non è mai sceso in piazza in molte altre occasioni.

Ecco, se un partito di sinistra, il più grande partito di sinistra, prende sempre le distanze, si chiama sempre fuori per paura di chissà che cosa, di fronte alle innumerevoli manifestazioni di scontento che ci sono state nel Paese in tutti questi anni,  diventa più inutile di un libro di Veltroni.

Quindi, la domanda che ci facciamo, seriamente, è questa: a cosa serve il PD?

Il PD serve a…

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Haiku n.130

1 febbraio 2012

LA L DI LUSI

ciò che mancava
per trasformare pd
in pidielle

(Santrine)

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Haiku n.97

27 luglio 2011

FANGO SUL PD

probabilmente
basta sputarci sopra
e prende vita

(Santrine)

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Haiku n.94

6 luglio 2011

PERCHE’ LE TENIAMO

con le province
ci si può comportare
da provinciali

(Santrine)

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Fatevi avanti…

13 giugno 2011

puppatecelo 430x419 Fatevi avanti...

A tutti quelli che hanno deriso i comitati promotori.

A tutti quelli che hanno osteggiato i referendum fin dall’inizio.

A tutti quelli che li hanno cavalcati solo dopo, man mano che il consenso cresceva.

A tutti quelli che non li hanno voluti accorpare alle elezioni amministrative, facendo sprecare milioni di euro.

A tutti quelli che si sono affrettati a varare (e votare) un decreto omnibus per invalidare il referendum.

A tutti quelli che non hanno informato sui quesiti, sulle date e sugli orari.

A tutti quelli che hanno suggerito di andare al mare.

A tutti quelli che hanno cercato di depotenziare i quesiti su acqua e nucleare.

A tutti quei TG che hanno sbagliato le date dei referendum durante i loro servizi.

A tutti quei TG che non hanno mostrato il Presidente della Repubblica (non Jimmy il Fenomeno) che andava a votare.

A tutti quei rappresentanti delle istituzioni che hanno detto che il quorum era stato raggiunto ben prima della chiusura delle urne, per dissuadere i ritardatari ad andare a votare.

A tutti quei rappresentanti delle istituzioni che si sono vantati del fatto che non sarebbero andati a votare.

A tutti quelli che hanno sempre detto che non sarebbero andati perché tanto il quorum non sarebbe mai stato raggiunto.

A tutti quelli che hanno sempre detto che non sarebbero andati a votare, perché tanto il quorum sarebbe stato raggiunto lo stesso.

A tutti quei “professori” che si sono affannati in televisione a raccontare cazzate sul fatto che le centrali nucleari non provocano morti.

A tutti quelli che hanno cercato di convincerci che privatizzare, dando l’acqua in pasto a sciacalli che cercano solo il profitto, sarebbe stata la soluzione per i disservizi pubblici.

A tutti quelli che pensano che il Presidente del Consiglio – chiunque sia – possa essere immune dalla legge.

A tutti quelli che si sono autodefiniti Responsabili.

A tutti quelli che si sono venduti per un posto di sottosegretario.

A tutti quelli che, in barba alla volontà e ai movimenti popolari, hanno sempre cercato alleanze di comodo.

A tutti quelli che sono da 15 anni al Governo ma parlano come se fossero all’opposizione.

A tutti quelli che abbaiano e poi corrono sempre scondinzolanti in soccorso del padrone.

 

Signori, per favore, INIZIATE PURE A PUPPARCI LA FAVA!

Dopo, ma solo dopo, potete anche andare a pigliarvelo nel culo!

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Latorre di guardia.

30 maggio 2011

torre 430x573 Latorre di guardia.

Il senatore e vice capogruppo del PD al Senato,  Nicola Latorre, ospite di Mentana su La7, ha appena pronunciato queste parole: “Dal voto emerge un segnale di cambiamento che non può più essere affidato a giochi di Palazzo!”

Sì, è lo stesso Nicola Latorre che fu sorpreso, sempre ospite di La7, a passare un pizzino contenente suggerimenti in aiuto di un imbarazzato Italo Bocchino (quando era ancora orgoglioso vice capogruppo del PDL, alla Camera) messo in difficoltà dalle domande di Massimo Donadi, capogruppo dell’ IDV alla Camera e quindi, in teoria, alleato di Latorre.

Ecco, secondo Latorre il voto di questi giorni sta a significare “la richiesta di un segnale di cambiamento che non può essere affidato a giochi di Palazzo.”

Secondo noi invece sta a significare che lui e tutti quelli come lui dovrebbero finalmente levarsi dai coglioni!

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Haiku n.67

17 febbraio 2011

PROPOSTA DI GOVERNO

pubblicizzola
offrola e vendola.
ma chi comprala?

(Santrine)

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Haiku n.52

16 novembre 2010

IL FUTURO PD

e finalmente
torna quello che era:
una bestemmia

(Santrine)

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Lieto fine.

12 ottobre 2010

Donazione 367x800 Lieto fine.

Tutto è bene, ciò che finisce bene.

O anche ciò che finisce, e basta.

Ricordate lo Zambragate?

Ecco, dopo un paio di mesi i dirigenti del PD della ridente località pisana (ridente, benché pisana) ci hanno fatto recapitare la ricevuta dell’avvenuto versamento ad Emergency della metà del compenso concordato per lo spettacolo, così come avevamo chiesto.

(Sì, la Compagnia Vernacolo riportata nella dicitura, dovremmo essere noi).

Ma non basta.

Il Comitato Festa del PD locale, di propria iniziativa, ha poi versato anche l’altra metà della cifra all’ associazione fondata da Gino Strada. E questo ci ha fatto piacere, bravi.

In pratica non abbiamo fatto lo spettacolo ma, per la proprietà transitiva, abbiamo fatto in modo che ad Emergency arrivassero 400€ puliti.

Siamo contenti lo stesso.

Sì, oggi anche noi ci sentiamo un po’ Eroi di Pace.

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API

5 agosto 2010

API 430x494 API

E così il buon Caliendo non è stato sfiduciato.

Grazie ai cosiddetti finiani, che si sono astenuti.

D’altra parte, da chi fino a ieri è stato parte integrante e protagonista di tutti i governi Berlusconi non c’era certo da aspettarsi qualcosa di diverso.

Grazie anche allUDC, che si è astenuto.

Vabbè, l’UDC. C’è ancora qualcuno che ha voglia di spendere parole sull’UDC? Dai, su.

Ma – e qui vogliamo posare la nostra attenzione – anche grazie all’astensione di quei giuggioloni dell’API di Francesco Rutelli.

Cioè, grazie all’astensione del partiticchio di quello che era stato scelto come candidato premier per il centrosinistra, nelle elezioni del 2001. Quello che per tre anni ha tirato la carretta, mangiando pane e cicoria, ma soprattutto rompendo parecchio, ma parecchio i coglioni!

Bene, ora che ha potuto fondare il suo movimento con tanto di inno ufficiale, il mite Cicoria, alla prima occasione, ha potuto portare il suo aiuto all’amico Silvio. Sperando che questo un giorno ricambi, magari prendendolo con sé.

Magari…

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