Fai con Dio (rubrica di bricolage religioso).

9 febbraio 2012

Che palle quando si avvicina il compleanno di una persona a cui tenete in modo particolare e non avete ancora deciso cosa regalarle!

Ma spesso, nella frenesia del momento, tendiamo a dimenticare che le nostre radici cristiane, unitamente alla fede in coso, possono sempre venirci in aiuto nei momenti più bui.
Il nostro consiglio è di fuggire dalle convenzioni e dalle frivolezze dell’era moderna, per cercare il regalo più adatto nelle piccole cose della nostra tradizione cattolica, quelle che rendono preziosa la nostra esistenza su questa Terra e illuminano il nostro cammino.

Se la persona in questione è poi particolarmente sensibile e devota, siamo sicuri che saprà apprezzare il pensiero di un regalo utile ma al tempo stesso elegante e raffinato: una Santa Reliquia.

Ci sono mille modi di procurasi o costruirsi una Santa Reliquia:

  • prendere un osso di rosticciana e spacciarlo per un omero di S. Gasparone;
  • prendere una medusa e presentarla come la vescica di S. Fulgenzio;
  • recuperare una carruba e venerarla come le grandi labbra di Santa Katiuscia:
  • acquistare un fico secco e idolatrarlo come lo scroto di S. Gualdone.

Noi ve ne proponiamo uno, tra i più facili e a buon mercato. Quello che Paguri Alfa ha usato per il compleanno di Paguri 1.

Innanzitutto, dovrete procurarvi due noci, possibilmente marca Noberasco.

Due noci

Poi serve del Vinavil, o un’altra colla generica con lo stesso principio attivo, e un barattolo di vetro pulito dagli avanzi dell’ingrato composto di cipolle e vino rosso che ne occupava lo spazio interno.

Due noci e il Vinavil (o una colla generica con lo stesso principio attivo)

Servono anche dei capelli (o peli di altra natura) facilmente reperibili da qualunque parrucchiere, cane o – come abbiamo fatto noi – rasandosi la testa con una macchinetta da 29€ presa all’Ipercoop, in grado di donarvi, tra l’altro, un look dinamico e moderno, almeno secondo gli strilli sulla confezione.

Due noci, il vinavil e i capelli tagliati con la macchinetta dell'Ipercoop.

E un accendino.

A questo punto è sufficiente:

  • cospargere le noci con il vinavil e spolverarle con i capelli in modo che si attacchino in maniera uniforme, ma non troppo. Potete anche lasciarle riposare per qualche minuto, coricandole su un soffice letto di capelli o peli di cane, come da foto:
  • Quando la colla è seccata e diventata trasparente, e i capelli si sono attaccati, prendere l’accendino e passare la fiamma velocemente ma in maniera dolce e armoniosa (con movimento simile a quello necessario per far caramellare la crema catalana) in prossimità dei capelli in modo che, bruciando, prendano la caratteristica forma arricciolata e il buon odore di strinato che piace a tutti noi.
  • Farsi una foto, in guisa di S. Noberasco, nel momento dell’estasi dovuta alla castrazione
  • Stampare foto ed etichetta e applicarle sul barattolo.
  • Mettere le noci all’interno del barattolo e richiuderlo

A questo punto dovete raccogliervi in preghiera per circa 42 minuti e, solo dopo, consegnare la Santa Reliquia, I COGLIONI DI SAN NOBERASCO, alla persona che compie gli anni, sicuri di aver fatto un regalo gradito, ma soprattutto utile per i giorni a venire, i momenti di sconforto e di dubbio e, perché no, in caso di fame o per un aperitivo con gli amici che, entusiasti, pagheranno per poter venire in pellegrinaggio a venerare la Santa Reliquia.

Voglio dire: la Chiesa ci campa da secoli, perché voi non potete fare altrettanto?

 

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Haiku n.101

4 agosto 2011

PELLEGRINI D’ITALIA

qualcuno nuota
altri a malapena
stanno a galla

(Santrine)

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