Papa-Giovanni.

16 novembre 2012

SERVIZIO SOCIALE PAGURI. Ovvero: l’importanza di avere sempre la risposta pronta per evitare di andare in confusione e dire qualcosa di imbarazzante.

Può accadere che, con l’avanzare dell’età, la memoria, i riflessi e il controllo degli sfinteri comincino, pian pianino, a venire meno. Non c’è niente di male, per carità, succede a tutti.

Ma proprio per questo è altrettanto naturale cercare di porvi rimedio. Qualche compressa di Multicentrum e, magari, un foglietto con degli appunti (o un àifon, ormai organo vitale esterno di Matteorenzi) vi eviteranno di incorrere in brutte figure, come è capitato al signore nella foto.

In ordine sparso:

Enrico Berlinguer, Antonio Gramsci, Lev Trotsky, Lenin, Ernesto Guevara, Fidel Castro, Renato Curcio, Robin Hood, Pancho Villa, Subcomandante Marcos, Zorro, V, Igor Protti, Michael Moore, Fabrizio DeAndrè, Adriano Sofri, Corrado Guzzanti, Don Milani, Sandro Pertini, Mario Monicelli, King Mob, Vasilij Zajcev, D’Artagnan, Zeman, Don Zauker, Luke Skywalker, Guccini, Sacco e Vanzetti, Machete, Malcolm X, Gaetano Bresci, Walter Gropius, Kunta Kinte, Paperoga, Spartacus, Michele Strogoff, Tiberio Murgia, Nonna Abelarda, Pugaciòff…

Aggiungete voi altri possibili nomi da suggerire agli spin doctors di Pierluigi Bersani da citare, la prossima volta, quali possibili nomi di riferimento del suo pantheon di sinistra.

Aiutate questo distinto e rispettabile signore ad evitare agghiaccianti figure di merda.

 

 

Share

23 Commenti »

Si parte benino, vai.

14 ottobre 2012

 

In genere, quando si parte per un viaggio, si fa il pieno. Se si tratta di un viaggio fisico lo si fa di carburante, birre e canestrini da sgranocchiare a Roncobilaccio. Se invece è metaforico, il pieno lo si fa di entusiasmo, iniziative, buoni propositi e un sacco di altra roba (inclusi i canestrini da sgranocchiare a Roncobilaccio).

Pierluigi Bersani ha scelto di intraprenderli entrambi.

Il lungo – purtroppo per noi – viaggio per primeggiare in una tenzone fra residuati d’un’altra epoca, lo vedrà percorrere kilometri e kilometri su e giù per lo stivale, e per gl’indici di gradimento (eh?) di una base elettorale che ormai da tempo cammina sulle proprie sacche scrotali.

Gigi sa che, nel momento di fare le scorte, l’entusiasmo nello zainetto non gli c’è mai entrato; sa anche che questi son tempi bui, devastati da truffe ed evasione monstre, tempi di scandalacci miserabili che un popolo di coglioni finto-scafati e opportunisti come il nostro ha sempre conosciuto bene, e che ha finora accettato a patto che venissero almeno tenuti ben nascosti.

Nel vano tentativo di ostentare le proprie origini modeste, specchio di una umiltà di facciata, Bersani ha ben pensato di iniziare questa sua zingarata partendo dal distributore del su’ babbo. Cazzo, Giggi è uno de noi!

Ha fatto il pieno al Califfone, ha imbracciato lo zaino (da cui è cascato l’entusiasmo che era riuscito a pigiarci a fatica, sbriciolando un paio di canestrini) ha concesso un’intervista a Lucia Annunziata ed è sfrecciato via, verso l’avventura.

Peccato che il distributore di Bersani babbo presenti un problemino da prima elementare, come si vede nell’immagine.

PROBLEMA:

Pierino – anzi: Pierluigino – va a fare il pieno al Califfone. Al distributore di su’ padre il carburante costa €1,687 al litro. Pierluigino ha €10,00, estorti a nonna Vinicio. Quanti litri di carburante ci può acquistare?

***

RISPOSTA:

No, non 5,67 litri.

Un grazie particolare a Abi Battocchi per la segnalazione e per la vista da falco pellegrino.

Share

26 Commenti »

Haiku n.97

27 luglio 2011

FANGO SUL PD

probabilmente
basta sputarci sopra
e prende vita

(Santrine)

Share

1 Commento »