Un Miracolo Italiano

23 giugno 2010

E’ uscito Padre Zauker, la versione spagnola di Don Zauker, edita sempre da Planeta DeAgostini.

Siccome in Spagna siamo dei perfetti sconosciuti e non dei talenti apprezzati e coccolati dai più importanti siti di critica del fumetto come ubc o Fumetto d’autore, quelli della Planeta ci hanno chiesto di scrivere due righe per spiegare ai lettori spagnoli com’è nato Padre Zauker.

Questo è quello che abbiamo scritto ed esattamente quello che loro hanno pubblicato, in Spagna, a diffusione nazionale.

UN MIRACOLO ITALIANO

Esiste, non lontano da qui, un Paese incantato governato da un nano vecchio e malvagio, salito sul trono più alto grazie ad un potente incantesimo che permette di mostrare i fatti diversi da quelli che sono realmente, specie se filtrati attraverso la versione moderna della sfera di cristallo, presente in tutte le case dei suoi sudditi.

Ma lo sforzo che ha dovuto fare l’anzianissimo nano non è stato poi così grande, considerato che gli abitanti di quel Paese sono già abituati da secoli a seguire le parole, i consigli, i diktat e gli ammonimenti dei loro sacerdoti, senza il minimo senso critico.

Il capo di questa casta sacerdotale, mantenuta da tutti i cittadini – anche quelli che non si riconoscono in quella particolare confessione, attraverso le tasse imposte dallo Stato – è un elegante signore biancovestito.

Un signore canuto ma ben pettinato, che si presenta dinanzi alle sue folle talvolta con scarpette di Prada, talvolta con camauri d’ermellino estone, talvolta con lunghe tonache bordate d’oro e gioielli.

Indossa spesso un mantello rosso (nel 2010!), ma non è Superman.

È coperto da una tunica bianca e impugna un bastone lavorato, ma non è Saruman.

Indossando questo costume sgargiante racconta di esseri soprannaturali, sfide alle leggi fisiche e miracoli, ma non è il Dr. Strange.

In questo strano Paese non viene varata una legge se non tenendo conto della volontà di questi sacerdoti. I quali, con la loro palese influenza, governano di fatto lo Stato.

In tutti i telegiornali si parla di loro OGNI GIORNO, e se ne ricordano gli autorevoli consigli atti a regolare la vita dei cittadini, in tutti i suoi aspetti.

Nelle scuole pubbliche s’insegna la loro religione fin dai primi anni, quando i cervelli sono più teneri, e si viene istruiti a mostrare sempre e comunque rispetto nei loro confronti.

Anche i più libertari, i più alternativi, i più indipendenti tra gli artisti, i politici, i giornalisti, mostrano comunque rispetto, a prescindere, nei confronti delle posizioni di questi anziani signori in gonnella.

Noi no.

Ah, per la cronaca, il Paese in questione inizia per “I” ma non è l’Iran.

Per questo noi ci saremmo anche stancati di tutto questo.

A noi piacerebbe ascoltare le cose, ragionarci sopra e poi se è il caso mostrare rispetto, altrimenti vaffanculo.

Decisamente non siamo stati abituati così. Probabilmente ha contribuito a ciò la nostra più che ventennale collaborazione con il più longevo e irrispettoso periodico satirico italiano, Il Vernacoliere.

E proprio per i motivi sopra elencati è accaduto che, in pieno periodo del Giubileo, quando la pressione e la presenza della Chiesa si era fatta insopportabile, dopo aver concluso le rispettive serie a fumetti pubblicate su questo mensile, abbiamo deciso di collaborare e realizzare la serie di Don Zauker.

Un fumetto sull’assoluta mancanza di senso critico che contraddistingue molti fedeli davanti alla religione, a qualsiasi religione.

Don Zauker ha avuto immediatamente un successo clamoroso, ha vinto diversi premi in ambito nazionale ed è pubblicato con buon successo anche in Francia, Belgio e Canada.

Ora ha attirato anche l’attenzione di Planeta, per una riedizione italiana e spagnola che ci riempie di orgoglio e di fama, facendoci nutrire buone speranze di venire invitati, la prossima estate, nella villa del premier, per andare in giro nudi insieme ad affermati uomini politici e altrettanto affermate escort.

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A FumetTerni

12 marzo 2010

Con il consueto anticipo, evidente indizio della cura che dimostriamo verso i nostri affez.mi lettori, vi annunciamo che da domani, sabato 13, fino a domenica 14, ci potrete trovare a FumetTerni, nella ridente cittadina umbra.

Colà, a zonzo per gli stand della manifestazione, potrete fermarci e chiederci di tutto: gli ultimi retroscena su Don Zauker, i prossimi sviluppi, cosa bolle in pentola, etc… etc… (tanto, comunque non vi diremo un cazzo). Una bella occasione per sentirci ripetere le stesse cose – ormai da anni – sulla satira, sul fumetto, sulla censura, sugli scandali e il potere dei soliti noti e sul triste destino del Livorno. Quando? Precisamente sabato alle ore 15,00 in Sala Conferenze.

Ma non sia mai che si corra il rischio di apparire due vecchi pallosi, odorosi di canfora e prevedibili e ripetitivi sui soliti schemi collaudati. No, no. Sapete che abbiamo sempre qualche miccia accesa, e questa volta la miccia si chiama… suspance…..

…PLANETA! (e mecojoni).

Se tutto va bene – ed è un “se” da tre megatoni – a FumetTerni saranno in vendita i primissimi albi della riedizione di Don Zauker – Santo subito a cura della Planeta DeAgostini. Se invece non è andato tutto bene, no.

Ma siamo ottimisti e pensiamo positivo; e quindi, chi fosse arrivato tardi e si stesse flagellando il groppone col gatto a nove code (o col gatto normale, quello che fa “miao”) (che bella immagine!) non si disperi e approfitti dell’occasione. Come alle fiere che si rispettino, ci sottoporremo volentieri al rituale della VERGATURA, riempiendovi l’albo di dediche e autografi, ma – per i più raffinati ed esigenti – anche di immagini ignobili e le ormai celeberrime SVASTICHE DI CAZZI.

Che dire, l’albo rieditato l’abbiamo ricevuto in anteprima. E’ praticamente identico all’edizione Double Shot: copertina, carta, odore; cambiano naturalmente il logo, qualcosa nei credits, il prezzo (BEN 5 centesimi in meno) e la deliziosa scritta accanto al titolo.

Fate voi.

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Olé!

16 febbraio 2010

(Scusa, Pablo).

Cari gangilli, la vostra fantasia pazzerellona vi ha fatto formulare le ipotesi più disparate sull’oggetto del post precedente, vero e proprio quarto mistero di Fatima. Alcune anche molto veritiere, ma parziali; sappiamo cioè della grave frustoneria che caratterizza Batman; sicuramente anche Clark Kent, ma non possiamo certo dirlo per King Mob.

Così come parziale è l’ipotesi Vertigo; magari si fosse interessata al nostro buon parroco! Negli ultimi anni è la nostra casa editrice di riferimento, ma in questo caso non vale la proprietà transitiva.

E’ parziale – purtroppo – anche l’ipotesi cinema. E qui ci corre l’obbligo di fare una piccola rivelazione: noi la sceneggiatura per il film di Don Zauker l’abbiamo scritta davvero. E’ pronta da tre anni; purtroppo, però, non avendo un cazzo di contatti, conoscenze né dimestichezza col rutilante mondo della celluloide, la storia che abbiamo scritto a due mani giace in un cassetto, coi suoi amici mutande e calzini. Su questo grava anche la consapevolezza che prima di realizzare un film coi toni e gli argomenti del nostro fumetto, un produttore italiano si sottoporrebbe volontariamente alla pratica di un paio di colonscopie al dì. Peccato, perché la storia è bella. O, almeno, a noi piace parecchio.

Ok, inutile dilungarsi oltre, tanto i più dritti (o draghi) fra di voi ci erano già arrivati: Don Zauker – Santo subito verrà rieditato dalla Planeta.

La casa editrice di Barcellona – che pubblica in Europa i personaggi del post precedente, in pratica i nostri personaggi preferiti – ha acquisito i diritti di riedizione di SS. In Italia la nuova edizione è prevista per marzo. La cosa buona è che l’albo verrà tradotto e pubblicato anche in Spagna, con la prima uscita prevista per giugno.

Con una padronanza dell’inglese degna di Aldo Biscardi (ma briào di strizzo e con l’apparecchio ortodontico) seguiamo personalmente la proposta dal 2008; inevitabile, quindi, che abbiamo accolto l’ok della Planeta con gioia pacata e serena soddisfazione*. Mica per le cifre, che di per sé sono assai modeste sia per quanto riguarda la tiratura che per il compenso, quanto per il fatto che un personaggio creato da noi, con le nostre manine e le nostre menti obnubilate dall’Alchermes, una sera di sette anni fa in casa PaguriA, sia arrivato fino a Barcellona, alla stessa casa editrice che pubblica Batman e V for Vendetta.

Un altro motivo di soddisfazione viene dal fatto di aver realizzato l’albo da soli, con l’aiuto dei soli ragazzi di Double Shot, che si sono occupati della parte “burocratica” e che non finiremo mai di ringraziare/beatificare.

Grazie anche a Rrobe e a Mastro Paglia che, la scorsa estate, con le palle a mollo nel mare turchese di S. Vincenzo, ci consigliarono di rivolgerci ai DoubleShot.

Grazie anche a voi, che avete trasformato quest’albo in un piccolo (ma mica tanto) caso editoriale.

E poi, volete mettere come sarà bello vedere il nostro buon esorcista accanto a un miliardario vestito quasi uguale, ma con la tutina aderente e le orecchie da pipistrello?

Finiti i rigraziamenti, prima di tornare alle seghe, vi lasciamo con un motivo di riflessione: ma tra l’autoproduzione e la Planeta, cosa c’è nel mezzo?

Il dibattito è aperto.

P.S. Le copie che avevamo stampato sono finite. Salvo sorprese dell’ultim’ora, il Don Zauker edito da Planeta dovrebbe essere nelle fumetterie italiane a marzo.

* Uragani di seghe (ognun per sé).

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