Frustami signore (o signorino)*

4 marzo 2010

Amici mia,
ho appena letto con vivo interesse che il secondo più famoso gentiluomo del papa, tale Balducci ing*. Angelo, pare amasse giocare nel tempo libero a *Knocking at your back door* con alcuni giovani di ben straordinario calibro, che gli venivano forniti da un corista nigeriano del Vaticano (applausi scroscianti) a un tanto al chilo dietro gentile richiesta ed adeguata remunerazione. A dire il vero, dalle frammentarie notizie a disposizione non è ancora chiaro chi bussava e chi apriva, ma si sa che la fede apre tutte le vie.

Sapete bene quanto trovi meravigliose queste notizie, impreziosite da deliziosi particolari come il nome di battesimo del nostro eroe, dal suo status in vaticano, e dal pensiero che in fondo se la stia spassando in carcere. A questo proposito, secondo un arguto ancorché plantigrado amico, quando l’hanno portato al fresco Balducci nella valigia aveva solo saponette, ovviamente da lasciar cadere, per poi raccoglierle, nelle affollatissime docce della casa circondariale. Resta ovviamente l’utopica speranza di poter leggere quanto prima le dichiarazioni del santone tedesco, che per ora si è limitato a sfanculare il pappone nigeriano, ma già così sono grato per il raggio di luce che ha rischiarato la mia trista giornata di emiCranto.

Però, a parte l’ilarità c’è una cosa che non mi torna, in questo come in altri casi simili.

Premetto che ognuno ha pieno diritto di pestarlo/farselo pestare dove, come e da chi meglio crede. Certo, sarebbe auspicabile che a finanziare la malavita che gestisce questi trojai non fossero funzionari (e soldi?) pubblici, ma questo è un dettaglio. Certo, è pur vero che se sei praticamente il braccio destro del papa, magari il sinistro o perfino quello centrale, certe figurette stonano un pochino, soprattutto tenendo conto che la SMC** non vede ufficialmente di buono occhio certi passatempi.

Magari l’assenza di precauzioni può essere ben vista dai simpatici religiosi, ma in questo caso sarei curioso di sapere cosa ne pensa la moglie di Angeluccio nostro.
Ecco, in realtà è proprio l’aspetto “mogli” che non mi torna.
Mi spiego.

Prendiamo i più noti scandali alla Lino Banfi dell’ultimo anno, da B. (mi fa fatica scriverlo per intero), Marrazzo, Bertolaso, Balducci. Sarà un caso che 3 su 4, addirittura 4 su 5 considerando Banfi, cominciano con la B, come Bottana?
Vabbé, dicevo, il primo caso è praticamente partito da Miriam B. in B. (ci risiamo?), che dopo anni di ritiro dorato e cornuto ha avuto un minimo sussulto di amor proprio. Certo, poi ha chiesto qualche milionata di euro di compensazione, che per una che nella vita non ha mai fatto sostanzialmente un cazzonulla® fa seNpre comodo, ed è tornata tosto nell’oblio fatato, per quanto possa essere fatato Macherio. Ed è un vero peccato, perché di cose da dire ne avrebbe, la signora B. in B.

Negli altri casi, nonostante la pubblicazione di storie pietosissime di travestiti orrendi, coca, massaggiatrici di periferia, anemoni e oloturie, seminaristi estrogenati etc. invariabilmente le mogli tacciono, a parte una tristissima dichiarazione della sig.ra Marrazzo. Tutto sommato è comprensibile, considerando la vergogna, l’orgoglio ferito, la protezione dei figli, etc.

Però mi chiedo: in anni e anni non si sono mai accorte di che tipo di personcine avevano di fianco?

A voi la parola.

Santrine

* ‘ulassorete.
** Su Ma’ Cane.

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