All we hear is, Radio Papa…

14 luglio 2010

C’è qualcosa che ci sfugge.

Mettiamo in connessione il picco di casi di leucemia nella popolazione di Cesano (bimbi, principalmente), le emissioni di Radio Vaticana, il fatto che la Santa Sede invochi l’extraterritorialità per non essere giudicata dallo Stato Italiano, salvo poi mettere bocca su qualsiasi tema in materia di legislazione bloccando o impedendo di varare leggi col ricatto dei voti cattolici. Immaginiamoci cosa direbbe il Governo se, che so, Zapatero o Beatrice d’Olanda dicessero a me quella legge lì non mi piace, cambiatela. E’ anche successo: Frattini ha definito SCONCERTANTE l’intervento dell’ONU (non il Dopolavoro Ferrovieri: l’ONU) a proposito dell’intervento sulla legge bavaglio; così come sono definiti sconcertanti tutti i commenti o gl’interventi di Bruxelles a proposito della nostra politica e viceversa.

Ma per il Vaticano no. Evidentemente conta più degli Organismi Internazionali.

C’è qualcosa che ci sfugge.

Anche perché l’extraterritorialità in teoria può anche essere invocata, ma i ripetitori sono in TERRITORIO ITALIANO, sequestrabilissimi. Perché non se li installano in Piazza S. Pietro? A quel punto possono invocare tutta l’extraterritorialità che gli pare.

C’è qualcosa che ci sfugge.

Evidentemente per certi gerarchi della Chiesa Cattolica è più importante diffondere il Verbo che non preservare la salute di centinaia di bambini.

Evidentemente per certi gerarchi della Chiesa Cattolica è più importante diffondere il seme che non preservare l’integrità sfinterica di centinaia di bambini.

Finora si sono sempre appellati al fatto che la correlazione tra l’insorgenza di tumori e l’esposizione alle onde elettromagnetiche non era stata dimostrata scientificamente e con assoluta certezza.

Al contrario dell’esistenza di Dio.

C’è qualcosa che ci sfugge.

La pazienza.

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