Livorno Comics & Games 2012

5 novembre 2012

E alla fine ha piovuto, ma meno di quanto temessimo.

Lucca Comics&Games 2012 si è svolta regolarmente, con il suo regolare afflusso di fumettisti, cosplayer, fie da infarto, orchi vestiti da Trilly Campanellino, Diabolik con la pancia e il culo basso, Jack Sparrow, Joker, Naruti (un po’ meno, quest’anno), lettori, vagabondi, famiglie, critici, aspiranti, rompicoglioni, buffoni, Tex, videogames, bugiardi, curiosi, manga, sociopatici, professionisti, sciacalli, veri artisti, coglioni, mostre, ricchi (?) premi e cotillons…

Venerdì è stato un cazzo di delirio.

Forse perché, influenzati dalle previsioni meteo che davano l’arrivo dell’uragano Vezio per sabato e domenica, la maggior parte dei visitatori ha pensato bene di sfruttare l’unica giornata di sole per invadere come sciami di cavallette la città toscana, ormai prossima provincia di Livorno, è bene ribadirlo.

E così, venerdì era letteralmente impossibile non solo girare tra gli stand, o trovare parcheggio o un posto dove mangiare, ma anche solamente provare a percorrere in meno di 40 minuti una delle strade del centro.

E va bene così. Sì, cioè, se magari l’anno prossimo l’organizzazione prevede di allestire un paio di piazze in più, così, tanto per decongestionare il festival, la cosa potrebbe aiutare tutti. Con 180.000 biglietti strappati, ci sta che i fondi si trovino, dai.

Sabato è stato il giorno di Ramiro. In giro per le strade di Lucca è stato beccato da diversi lettori che hanno inviato le loro foto alla posta di Nirvana o alla pagina Facebook. Se lo avete beccato, mandate anche le vostre foto.

Un immenso grazie per tutto questo al grandissimo Guglielmo e ai preziosi Aurelio e Viola.

Per quanto ci riguarda, abbiamo fatto più o meno le solite cose:

  • firme, disegni, dediche,  svastiche e soli delle Alpi di cazzi (quest’anno anche nella variante “Stella di David di cazzi”, su gentile richiesta) su Don Zauker, X-Nerd e Nirvana.
  • presentazioni e interviste in giro.
  • diverse visite ai Sebach.
  • mangiato e bevuto come condannati a morte o come orsi prima del letargo.
  • passato nottate in bianco a rutare, sudare e maledire noi stessi per aver mangiato come condannati a morte, dovendo invece restare vivi.
  • salutato e ringraziato vecchi e nuovi amici.

Per quelli che non abbiamo avuto il tempo di salutare e/o ringraziare, c’è questo post.

Grazie a tutti e in modo particolare grazie ai lettori che continuano a tritar darci gli stimoli per cercare di migliorarci.

Appuntamento in edicola, da gennaio 2013, con Nirvana 7 – E ti vengo a cercare, primo numero della seconda stagione di Nirvana, di cui parleremo meglio in seguito. E poi ogni due settimane, sul Male, per X-Nerd e, chissà, ancora non sappiamo quando, ma sicuramente tornerà con un nuovo albo Don Zauker… oh, se tornerà!

E chi ‘un ci crede, ir budello di su’ mà!

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Lucca 2012

31 ottobre 2012

La scimmia sale (e speriamo sia un gorilla di montagna che inculi tutti quelli tendenti ad abusare di quest’espressione) in vista di Luccacomics 2012.

Ecco alcune semplici informazioni da ignorare completamente, per poi presentarvi al nostro cospetto, dicendo: “Ma come?! Sono tre ore che vi aspetto allo stand della Disney, come mai quest’anno non c’eravate?”; oppure: “Ah, io avevo capito che Luccacomics lo facevano a Pontedera” e altre simili amenità.

Dunque, brevi e sintetici, a prova di imbecille cane maledetto:

Saremo a Lucca ininterrottamente da giovedì a domenica (come negli ultimi 840 anni, del resto).

Dedicheremo e impreziosiremo con arabeschi di natura fallica, spolverate di forfora e disegni di varia natura le copie di Nirvana, di X-Nerd e gli ultimi esemplari disponibili di Don Zauker – Inferno e paradiso.

Ecco gli orari.

Stand Panini Comics, piazza Napoleone (quella grande, rettangolare, con tutti gli alberi dintorno e i canetti che ci fanno la popò) Nirvana 6,5 e tutti gli arretrati:

Giovedì 1 novembre, dalle 15;30 alle 17;00.

Venerdì 2 novembre, dalle 13 alle 14;30.

Sabato 3 novembre, dalle 15;30 alle 17;00.

Domenica 4 novembre, dalle 15;30 alle 16;30.

 

Stand Annexia, piazza del Giglio (quella meno grande e senza gli alberi – ma probabilmente con cani che comunque ci fanno la popò – e adiacente piazza Napoleone) X-Nerd – Prima crociata e Don Zauker – Inferno e Paradiso:

tutto il resto del tempo.

 

 

GIOVEDÌ 1 NOVEMBRE, ORE 15;30, NELLE CRIPTE DELLA  CAMERA DI COMMERCIO (sì, quel luogo sconosciuto ai più, non presente sui documenti del catasto, invisibile dall’esterno, scarsamente segnalato, e quindi adatto agl’incontri col pubblico e la stampa) PRESENTAZIONE DELLA SECONDA STAGIONE DI NIRVANA, con Emiliano Pagani, Daniele Caluri, Sara Mattioli, Diego Malara e Bruno Cannucciari.

È tutto?

Sì.

Ah, invece no.

Sabato 3 novembre per le strade di Lucca ci sarà Ramiro in carne e ossa.

La caccia è aperta.

Ulteriori informazioni, man mano che ci avviciniamo, QUI.

Si parte!

 

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Collaborazionisti!

25 settembre 2012

Alla fine è successo.

Quello che in tanti presagivano e che noi stessi temevamo, alla fine è successo.

Dopo anni e anni passati a sperare vanamente che la sinistra che conta si accorgesse finalmente di noi.

Dopo anni e anni a sognare di poter leggere finalmente i nostri nomi almeno nella colonnina delle segate di Repubblica.it, a fianco dei quotidiani aggiornamenti sulle peripezie di Lindsay Lohan, sui monologhi di Crozza, sul culo di Belen e su chiunque facesse una cazzo di vignetta del cazzo su internet, magari notata solo dai suoi parenti di Roma, alla fine abbiamo ceduto e siamo passati al lato oscuro della forza.

Giorni fa siamo stati contattati da un giornalista di Libero (stiamo dicendo Libero, il giornale di Belpietro. Ecco, pensate intensamente a Belpietro e ai suoi interventi ad Annozero) perché voleva scrivere due righe su Nirvana.

E noi cos’abbiamo fatto?

Feriti e vendicativi come una spasimante che si sente ignorata e si concede al primo venuto che le fa un complimento solo per incularsela, abbiamo accettato.

E il pezzo è stato pubblicato domenica scorsa (ve lo diciamo solo ora perché solo ora troviamo il tempo di farlo, non siate maliziosi) nell’inserto satirico LiberoVeleno.

Niente di che, per carità.

Si tratta di una finta intervista a Ramiro, il protagonista della serie, andata in stampa parecchio tagliata rispetto all’originale, ma per motivi di spazio, non certo per censura, credeteci.

Abbiamo provato a inserire, dove potevamo, qualche frecciata e nessuno ha fatto storie.

Quindi: bravo Libero!

Non come quei giornali di sinistra, dove parlano solo degli amici e dei soliti noti dei salotti romani, amici di certi giudici abituati a fare politica con le loro inchieste a orologeria, e i loro calzini turchesi, per sovvertire il voto degl’italiani e non certo degli extracomunitari che ci rubano il lavoro e anche quando rubano, nessuno gli fa niente e costruiscono pure le moschee, mentre noi paghiamo le tasse e il governo Prodi (o Monti, il governo dei poteri forti) ci mette continuamente le mani nelle tasche per rubarci i soldi, insieme a Equitalia e tanto sono tutti uguali e le coop rosse e sì, Fiorito ha rubato ma anche a sinistra, però, Vendola lo piglia nel cu…

Via, diciamolo.

 

 

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Etnacomics 2012

13 settembre 2012

Dunque, come già annunciato, a partire da domattina saremo presenti allo stand Panini, a Etnacomics.

Cliccate qui per maggiori informazioni circa orari ed eventi che, per i più pigri e duri di comprendonio (categorie di cui intenet – putroppo – abbonda), riassumiamo anche qui sotto.

Firme, dediche e cazzi vari, allo stand Panini:

Tutte le mattine, dalle 11;00 alle 12;30.

Il pomeriggio di venerdì, dalle 14;30 alle 16;30 e quello del sabato, dalle 15;00 alle 17;00.

La conferenza con commenti sulla chiusura della prima stagione di Nirvana e presentazione della seconda, con anticipazioni del numero 6.5, sarà venerdì, alle 16;30.

La cena verrà servita alle 21;00.

Ma non è tutto.

Come sempre vi terremo costantemente aggiornati, tramite Twitter, Facebook, Instagram e altri social network di cui (come di quelli appena nominati) ignoriamo addirittura l’esistenza, sull’ andamento della fiera, sul viaggio di andato e ritorno, sugli incontri, sugli eventi e sulle nostre riflessioni e i nostri progetti.

Iniziamo subito: Ora andiamo a fare la pipì.

Separatamente.

Poi Emiliano andrà a fare la spesa alla Coop e Daniele pulirà la lettiera del gatto.

Altri importanti aggiornamenti, in seguito.

***

Intanto è in edicola e in fumetteria NIRVANA 6, quello che sarebbe dovuto essere il numero conclusivo della serie.

Prendetelo, leggetelo e godetene tutti.

Non sono cose che si leggono tutti i giorni…

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Niente trucco stasera.

1 marzo 2012

E’ uscito in tutte le edicole del mondo occidentale (tranne quella dell’Ipercoop, dove oggi – usciti per prendere le mozzarelle – non lo abbiamo trovato!)  il terzo numero di Nirvana!

Ove il nostro eroe, fattosi forte del suo spiccato senso estetico, del suo amore per le cose belle del Creato e della sua cura per l’eleganza, trova il suo ruolo in questo mondo e regala il suo talento a’ bisognosi, pur con la minaccia di alcuni bruti insensibili che aleggia sul suo buon operare. Tutt’intorno, l’antico rito del saluto ai cari estinti, le compagnie telefoniche e la Sposa di Frankenstein.

Quando il gioco si fa duro…

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Nirvana 2

14 dicembre 2011

È attivo (anche se ancora in fase di perfezionamento e pronto ad accogliere i suggerimenti di tutti) il sito ufficiale di Nirvana.

E ci si arriva cliccando, oltre che sul nome qui sopra, anche e soprattutto sulla scritta NIRVANA qui, nella colonna di destra ===========================================>

Perché lo abbiamo fatto?

Mah, prima di tutto per evitare di rispondere diecimila volte alle stesse domande (ma quanti numeri saranno? ma che cadenza avrà? ma quanto costa? ma di cosa parla? ma davvero sarà un nuovo Rat-Man? etc…) secondariamente per tenervi aggiornati sugli ultimi sviluppi riguardanti la lavorazione, i contenuti speciali e le iniziative parallele e infine perché, sì, lo sappiamo che sembra impossibile, ma c’è gente che ha fatto fatica a comprendere la scansione narrativa del primo albo e persino individui, su certi forum, che passano giornate, incuriositi per loro stessa ammissione, a chiedersi se vale veramente la pena di prenderne una copia e provare a leggerlo, oppure no.

Il tutto per risparmiare, 2,90€!!!!

Commenti su commenti di persone che si interrogano su questo.

Anzi, abbiamo letto anche paginate di forum dove si aprivano tavole rotonde per decidere se valeva la pena provare il numero 0, che costava solo 1 (UNO) euro.

Siamo sinceramente sgomenti.

E ogni volta ci viene in mente l’immenso Massimo Troisi.

Eh, sì, certe volte il mondo del fumetto – del quale facciamo parte – ci fa quasi paura.

E di questo, e altre diecimila cose, parliamo nel numero 2.

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0

30 settembre 2011

A domani, a Romics.

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Reperto n°1

14 settembre 2011

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Numero Zero.

9 settembre 2011

3… 2… 1…

Eccoci qua. Quella che vedete qua sopra è la copertina del numero 0, che sarà disponibile al prossimo Romics e, da lì, in tutte le fumetterie e sul sito Panini Comics a partire da ottobre, al misero prezzo di un (1) euro.

Qui, invece, e a partire da lunedì 12 settembre, dissemineremo a vostro beneficio tante piccole ma preziose perle che, se raccolte con costanza, sapranno condurvi fino al Nirvana vero e proprio, a Lucca Comics, e in tutte le edicole e fumetterie, a partire da novembre.

Le perle saranno principalmente di tre tipi:

– verbali della questura e documenti giudiziari;

– sms d’amore inviati spontaneamente sotto ricatto da Ramiro alla sua amata Cristy*;

– promemoria appuntati da Ramiro per fare tesoro delle esperienze vissute, non trovarsi a ripetere gli errori fatti e raggiungere così un più elevato livello di saggezza.

 

*Il testo degli sms è a disposizione di tutti gl’innamorati del mondo, perché possano trarne ispirazione e scambiarsi tante coccolose tenerezze.

 

Ci vediamo a partire da lunedì, sulla Pagina Facebook di Nirvana, allora.

Intanto che andiamo a Forte dei Marmi e torniamo vincitori, ma soprattutto briai di strizzo e sposati a due tegami ucraine conosciute la sera prima, la Panini ha messo online questa intervista.

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Gioia e rivoluzione

10 maggio 2011

Come ormai avrete capito, ogni volta che latitiamo per un po’ sul blog – tolte le volte in cui non abbiamo semplicemente voglia – significa che stiamo covando qualcosa, diavolacci che non siamo altro.

E questa volta di uova da covare sotto il culo ce ne abbiamo diverse. Ma delle altre parleremo poi, oggi ci preme annunciare quella grossa, quella di struzzo: Nirvana.

Sì, è vero che in rete la cosa è uscita da più di una settimana, ma chissene. Anzi, cogliamo l’occasione per correggere un refuso presente nel comunicato stampa della Panini: nel passaggio in cui si descrive Ramiro (il protagonista) come un piccolo delinquente, pieno d’ingegno come di dabbenaggine, vi preghiamo di sostituire quest’ultimo termine, del quale ignoriamo il significato, con un più appropriato coglioneria.

Dunque, Nirvana. Cos’è e di cosa parla è scritto nel comunicato stampa suddetto, quindi inutile perdere tempo. Come molti di voi sanno, qualche anno fa la casa editrice di Modena ci avvicinò per proporci l’edizione a loro cura, e a distribuzione nazionale, di Don Zauker. Dopo aver sparso la segatura in terra, chiedemmo chi avessimo dovuto ammazzare in cambio di ciò, ma ci fu risposto che sarebbe stato necessario soltanto smussare un po’ gli spigoli del personaggio, certe eccedenze nel linguaggio, l’attacco alla religione cattolica troppo a testa bassa, etc… etc…

Tornammo coi piedi per terra e rifiutammo cortesemente. Eravamo disposti a uccidere, è vero, ma non proprio lui, il nostro Don Zauker.

Negli anni successivi Panini e Paguri hanno però continuato a corteggiarsi. E se con DZ non solo non eravamo disposti a cedere di un millimetro, ma casomai a rilanciare, era pur vero che se a loro piaceva quello che facciamo, potevamo sempre proporre qualcosa di diverso; diverso nella concezione, nelle situazioni, nella struttura, nei temi, nello stile grafico.

E veniamo al punto. Un anno fa concordammo un appuntamento in redazione, dove esponemmo l’idea di quello che avevamo in testa, chiarissimo, corredato di studi di personaggi, loro interrelazioni, svolgimento totale della linea narrativa, etc… etc…

Fu un “buona la prima”.

Per la prima volta un grosso editore aveva deciso di investire sul nostro lavoro, a torto o a ragione considerato spesso troppo diretto nei toni, eccessivo nel linguaggio, disturbante nei modi. Ancora di più se pensato per la grande distribuzione. Non solo: dovendo diversificare le tematiche rispetto a DZ, per non creare un inutile clone, avremmo anche accontentato la Panini riguardo alla cautela nei confronti della religione (sì, insomma, accontentato più o meno, ad essere sinceri…), e ciò ci ha permesso di chiedere in cambio CARTA BIANCA su tutto il resto.

Da qui la gioia.

La rivoluzione, invece sta nell’intento. In Italia in particolare, per la maggior parte delle persone il fumetto è considerato ancora un medium per bambini, o adulti immaturi, quando non per ritardati o segajoli (e in molti casi è anche vero, spesso anche da parte degli addetti ai lavori).

I fumetti italiani devono essere ambientati in una bolla spazio-temporale dove si capisce più o meno in che epoca siamo e dove ci troviamo, ma in cui altri collegamenti con la realtà e l’attualità (non quella strettissima, ché i fumetti non sono quotidiani, ma perlomeno quella degli ultimi anni) sono assolutamente BANDITI per non rischiare di urtare o inimicarsi qualcuno, nel prendere posizione su un qualsivoglia aspetto della vita sociale. Nel fumetto da edicola italiano ci sono (decine) di investigatori che urlano a efferati criminali, a dei mostri assassini, frasi come: “Fermati, manigoldo!” e si sentono rispondere: “Non mi avrai, sempliciotto!”. Ecco, tutto questo è fuori dal tempo e dalla realtà, soprattutto se paragonato a cosa succede nei fumetti stranieri. E’ un po’ come con la tv. Qui si fa Il Maresciallo Rocca e Un medico in famiglia (o il più serio Gli occhi del cuore), altrove esistono I Soprano e The Shield.

Non parliamo del fumetto umoristico, poi, questo sì concepito esclusivamente come appartenente a quella sfera mitica di un’infanzia ancora innocente, fatta di situazioni buffarelle ma perbenino, incontaminata dalle brutture e dal linguaggio della realtà. Il fumetto umoristico è comunque un settore ancora minore di un medium comunque da bambini.

Ecco che un fenomeno come Rat-Man, che vende decine di migliaia di copie e lo fa facendo ridere spesso con storie divertenti quanto elaborate e geniali, venga sempre declassato nella categoria (fumetto umoristico, quindi da bambini, insieme con la Pimpa), a vantaggio di pallosissime digressioni introspettive su varie seghe mentali o illeggibili fumetti d’avventura dove i personaggi raccontano nei balloon le azioni che stanno facendo.

Per carità, va bene che esista tutto e menomale che ci sono Bonelli, l’Astorina, la Coconino, la Star Comics etc… per citare i più grandi. Però ci vorrebbe anche altro. O meglio, ci vorrebbe che qualcun altro (quelli sopra curano ognuno uno o più generi e fanno bene) trovasse il coraggio di proporre cose diverse.

Quello che non va bene è in Italia, tranne rare eccezioni, per la larga distribuzione non venga realizzato e pubblicato un altro tipo di umorismo: sporco, grottesco, affilato, sanguigno. Tanto più efficace e dissacratorio quanto più pupazzettistico è il disegno a cui è associato.

Chi è rimasto fuori dalla lista di cui sopra?

Panini.

Panini, secondo noi, aveva il dovere di provare a proporre, ad aggiungere qualcosa di diverso. Panini, che ha il più grande fumetto umoristico italiano, aveva il dovere di insistere su questa linea e provare a rivitalizzare il genere, creando magari un proprio universo fumettistico.

E, picchia e mena, lo ha fatto.

Sia chiaro, lo ha fatto assumendosi rischi enormi, nello scegliere noi due come autori della loro nuova serie. Rischi aumentati a dismisura quando gli abbiamo chiesto (e ottenuto, senza che facessero storie) massima libertà in TUTTO, dalla forma ai contenuti, alla confezione, agli spazi redazionali, tuttotutto, insomma.

Un applauso sia indirizzato quindi all’indubbio merito di Sara Mattioli (il nostro primo contatto), Simon Bisi e Marco Marcello Lupoi.

Quello che ci proponiamo, insieme a loro, è quindi qualcosa di inedito, un altro buco editoriale da tappare, oltre a quello coperto con DZ.

Gioia e Rivoluzione sono obiettivi ambiziosi, con equilibri delicatissimi da gestire, che sicuramente comportano diversi rischi, primo fra tutti quello di bruciarsi, magari deludendo le aspettative.

Però, quando si fa una cosa, tuoni e fulmini – anzi: corpo di mille balene – o si punta il più in alto possibile, o si fallisce ancora prima di iniziare.

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