Grandi Vecchi.

17 settembre 2013

Grandi-vecchi

È passato molto tempo, qualcuno lo aveva dato per disperso, qualcuno sosteneva di averlo avvistato in qualità di tenutario di un casino a Tbilisi, qualcun altro imbarcato come Ammiraglio sul barcone del Luna Park. E invece è qui, è tornato a illuminarci con la sua saggezza. Occasione per questo atteso intervento, l’intenso scambio epistolare fra Sua Santità Papa Francesco ed Eugenio Scalfari. Non soddisfatto delle risposte di Papa Checco, il direttore di Repubblica ha voluto porre le stesse domande a Don Zauker. Le risposte del santo esorcista sono state definite da più parti come “Una prova ulteriore della capacità e desiderio di Don Zauker di superare gli steccati, andando incontro a tutti, in maniera aggressiva ma sempre alla ricerca della pace, dell’amore».

Ecco il commovente scambio epistolare.

1) La modernità illuminista ha messo in discussione il tema dell'”assoluto”, a cominciare dalla verità. Esiste una sola verità o tante quante ciascun individuo ne configura?

Poveraccio… così qualsiasi imbecille è libero di inventassi una religione come gli pare, con le su’ verità del cazzo, magari anche quelli scemi delle scie chimiche o degli alieni. No, no, no… il tempo dei brevetti, in fatto di religioni e di verità assolute è finito tanti anni fa. Ormai si fa con quelle che ci sono. Per quanto mi riguarda, esiste una sola verità: la mia. Poi, fate come vi pare…

2) I Vangeli e la dottrina della Chiesa affermano che l’Unigenito di Dio si è fatto carne non certo indossando un abito e imitando le movenze degli uomini e restando Dio, bensì assumendone anche i dolori, le gioie e i desideri. Ciò significa che Gesù ha avuto tutte le tentazioni della carne e le ha vinte non in quanto Dio ma in quanto uomo che si era posto il fine di portare l’amore per gli altri allo stesso livello d’intensità dell’amore per sé. Di qui l’incitamento: ama il prossimo tuo come te stesso. Fino a che punto la predicazione di Gesù e della Chiesa fondata dai suoi discepoli ha realizzato questo obiettivo? 

Certo, dé… che popo’ di domande lunghe, Ugenio. Ma cosa penza, che io ciabbia tempo da perde’ a ragionà di queste ‘ose? Via, via… anche lei, come me, ormai è vecchio, dia retta a uno scemo, lasci perde’… tanto tra poìno lo vede di persona se s’aveva ragione noi oppure no. Ner frattempo, finché è di qua, si svaghi, vada a vedé du’ cantieri, a fa’ un po’ di fila alle poste, che poi il tempo finisce e rimpiangerà di averlo sprecato a ragionà sur su’ giornale di Dio e di Lindsay Lohan.

3) Le altre religioni monoteiste, l’ebraica e l’Islam, prevedono un solo Dio, il mistero della Trinità gli è del tutto estraneo. Il cristianesimo è dunque un monoteismo alquanto particolare. Come si spiega per una religione che ha come radice il Dio biblico, che non ha alcun Figlio Unigenito e non può essere né nominato né tantomeno raffigurato, come del resto Allah?

Forse si confonde, sa? Vada per le religioni monoteiste ma, guardi, io Trinità lo so a memoria: Bambino, Faina e il Timido, Mezcal, il Maggiore Harriman, Emiliano… ma non mi sembra di ricordare che ci fosse nessun Unigenito, né nessun Allah.

4) Il Dio incarnato ha sempre affermato che il suo regno non era e non sarebbe mai stato di questo mondo. Di qui il “Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio”. Papa Francesco rappresenta finalmente la prevalenza della Chiesa povera e pastorale su quella istituzionale e temporalistica? 

AAAHHAHHAHAHHHAHHHAAAAAAAHHHAHAHAHAHAHH! OIÒI, MÒIO! AAHHAHHAHAHAHAHAH!… Oooops!… mi scusi, sono anziano, cerchi di capire. Della segatura, presto! Attento ai piedi…

5) Dio promise ad Abramo e al popolo eletto di Israele prosperità e felicità, ma questa promessa non fu mai realizzata e culminò, dopo molti secoli di persecuzioni e discriminazioni, nell’orrore della Shoah. Il Dio di Abramo, che è anche quello dei cristiani, non ha dunque mantenuto la sua promessa?

Ma mimportaunsega di cosa promise – a senti’ loro – Dio al popolo d’Israele quattromila anni fa o giù di lì! Se si sta a vedé tutte le promesse che hanno fatto i vari dèi alle varie popolazioni di pastori, di boscimani o di inculatori d’orsi si fa notte. Ognuno dovrebbe esse’ ir popolo eletto, armeno secondo ir Dio che si son creati. O vale per tutti, o ‘un vale per nessuno, no?

6)  Se una persona non ha fede né la cerca ma commette quello che per la Chiesa è un peccato, sarà perdonato dal Dio cristiano?

Col caz… ehm, volevo dire, può darsi, perché il Dio cristiano è buono e giusto, quando gli pare. Se però, invece del Dio cristiano, nell’aldilà ci fosse, che so, Odino, allora sarebbero cazzi, caro mio. Cazzi per tutti. Speriamo bene.

7) Il credente crede nella verità rivelata, il non credente crede che non esista alcun “assoluto” ma una serie di verità relative e soggettive. Questo modo di pensare per la Chiesa è un errore o un peccato?

È una sega mentale e, come tutte le altre seghe, un peccato mortale.

8) Il Papa ha detto durante il suo viaggio in Brasile che anche la nostra specie finirà come tutte le cose che hanno un inizio e una fine. Ma quando la nostra specie sarà scomparsa anche il pensiero sarà scomparso e nessuno penserà più Dio. Quindi, a quel punto, Dio sarà morto insieme a tutti gli uomini?

E con questa bella chiosa, dottor Scalfari, mi scusi tanto ma mi tocco i coglioni, eh?!

Alla prossima!

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Restiamo arretrati

25 luglio 2011


Dopo il dolore per i fatti di Oslo è il momento delle polemiche e delle speculazioni.

L’attentato e la strage programmati e portati avanti con inaudita crudeltà dal fondamentalista cristiano Breivik adesso servono da scusa a numerosi razzisti e conservatori nostrani e internazionali per soffiare sul fuoco dell’intolleranza religiosa.

È per questo che come prima cosa, un Paese civile e una democrazia moderna devono rifiutare a prescindere il binomio cristiano=terrorista.

Non è facile per nessuno, soprattutto in momenti come questo, ma è soprattutto adesso che dobbiamo combattere per difendere il nostro diritto a rimanere arretrati e schiavi di vecchie superstizioni.

Non tutti quelli che credono in Cristo sono dei pazzi esaltati, pronti a morire, uccidere e votare leggi assurde in parlamento. Non vorremmo mai arrivare, sull’onda dello choc per i fatti di Oslo, a vedere persone, esseri umani, evitati, discriminati e additati come pazzi terroristi solo perché magari se ne vanno in giro con il crocifisso al collo.

Non vorremmo vedere, nelle nostre città, scene di madri che fuggono e nascondono i bambini in presenza di religiosi cristiani, riconoscibili dai loro strani, anacronistici e lunghi gonnelloni neri.

Non vorremmo mai vedere proporre nel nostro Paese leggi illiberali che mettano in discussione la scelta di certe donne di rinunciare ai propri diritti e alla propria femminilità per chiudersi in misteriosi conventi, senza contatti col mondo esterno o, al limite, andarsene in giro con umilianti costumi da pinguine,  i capelli corti, lo sguardo basso, i baffi alla Virdis e un pesante crocifisso al collo.

Non vorremmo mai che ai leader e ai capi spirituali del mondo cristiano fosse impedito di poter esprimere le loro opinioni e propagandare la loro arretrata e oscurantista visione del mondo su tutti i mezzi di informazione nazionali.

Non vorremmo mai che si decidesse di far pagare le tasse anche agli istituti cattolici, apparentemente registrati come chiese, ma che invece fungono da alberghi, residence e villaggi turistici.

Non vorremmo mai che il nostro Stato togliesse i finanziamenti alle scuole religiose, dove s’insegnano i princìpi base del cristianesimo, tipo: il nostro dio è l’unico dio, il sole gira intorno alla terra, l’aborto è un omicidio e le seghe sono peccato.

Non vorremmo mai che i simboli della religione cattolica cessassero di essere imposti in tutti gli uffici pubblici, gli ospedali, i capanni di caccia, i campi di calcetto e le piste di bowling.

Non vorremmo mai, insomma, che sull’onda emotiva dei fatti di Oslo, il nostro Paese diventasse un Paese migliore, ecco.

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La fede a strisce

20 luglio 2010

  • Con la prima striscia si vedono esseri invisibili che vivono in cielo, regolano la nostra vita e pretendono la nostra obbedienza.
  • Con la seconda striscia si crede che questi essere onnipotenti vogliano essere rappresentati da dei vecchi zitelli in gonnella, sessuofobi, omofobi, misogini e assetati di potere.
  • Con la terza striscia si possono vedere dèmoni con zampe caprine, ali da pipistrello e il forcone, pronti a piantarcelo nelle carni se nel corso della vita non facciamo i bravi.
  • La quarta striscia è indispensabile per poter continuare a  parlare di queste stronzate nel 2010.
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Finalmente!

10 giugno 2010

Amici, il giorno che milioni di sportivi stavano aspettando è finalmente giunto.

Domani, venerdì 11 giugno 2010, dalle ore 18;30, i Paguri saranno a Pisa, ospiti della fumetteria “Fumettando”, in piazza Gambacorti, dove presenteranno l’edizione Planeta dell’albo Don Zauker – Santo Subito (acquistabile direttamente nella fumetteria) e parleranno un po’ del più e del meno, ma sempre e comunque in modo volgare e senza tener conto della sensibilità delle persone che magari possano riconoscersi in una religione che veneri un qualsivoglia Dio, sia esso cristiano, musulmano, ebraico, maiale oppure lupo.

Altri argomenti di conversazione saranno l’edizione spagnola e francese, sempre di Santo Subito, oltre alla lavorazione del nuovo albo inedito, previsto per Lucca 2010, e l’enorme differenza tra farsi una sega da soli o farsela fare da qualcun altro.

Naturalmente sarà possibile intervenire e farsi persino vergare l’albo dalle capaci membra dei due autori.

Un appuntamento da non perdere, dunque, per tutti gli appassionati di fumetto, di satira, di spagnole e anche di seghe.

Ah, e comunque l’appuntamento che milioni di sportivi stavano aspettando è l’inizio dei mondiali, scusate, ci eravamo un attimo distratti.

Ma non ha importanza.

I mondiali torneranno tra 4 anni.

Noi a Pisa, chissà.

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