Primarie

19 febbraio 2009

Nell’estate del 2007, pubblicammo questo sondaggio:
Chi vorreste come leader del PD?

  • Veltroni
  • Totti
  • Don Zauker
  • I Righeira

Vincono con il 42,6% dei voti i Righeira

“Come fai ad esser triste in un giorno così, tu che fai battere forte il mio cuore…”
Quando scrissero questi intramontabili versi, i giovani fratelli (una sega) RIGHEIRA avevano già in mente il Partito Democratico, progetto ispiratore di questa e molte altre loro opere, quasi tutte di merda, infatti.
E’ stao un durissimo ed avvincente testa a testa fino all’ultimo voto, con Don Zauker ma alla fine è stato giusto così.

I due nuovi leader sapranno conciliare bene le molte anime del nascente PD.

Michael, più moderato, rappresenterà l’area centrista dello schieramento, insieme a Rutelli, Franceschini, Binetti, Fassino e D’Alema, mentre Johnson, più radicale ed estremista, rappresenterà l’ala progressista dello schieramento, costituita solo da sé stesso.

Resta da evidenziare come i pochi voti raccattati da Veltroni mettano in evidenza ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, l’incapacità del gruppo dirigente di saper ascoltare e interpretare i desideri della base ed in definitiva, la storica mancanza di vera democrazia, tipica del vecchio PCI e di tutti i suoi derivati.

Altro aspetto da mettere in evidenza è l’indubbia cretinaggine dei nostri lettori, che con questo risultato, si mettono quasi al nostro livello: anche noi abbiamo votato i Righeira.

Di seguito, questo: SOLITA NOTTE, DA LUPI NEL BRONX….

Chi vorresti leader della CDL?

  • Silvio Berlusconi
  • Mauro Repetto
  • Il Gen. Custer
  • Pennywise

Vince con il 46% dei voti Mauro Repetto

Innanzitutto non avete idea di quanto sia difficile reperire un’immagine di Mauro Repetto, su internet.

Su internet si trova di tutto, ma un’immagine di Mauro Repetto, no.

E questo è senz’altro dovuto al vile ostracismo delle sinistre che per anni hanno governato il paese e che hanno sempre puntato a censurare quegli artisti che non accettavano di chinare il capo e giurare fedeltà davanti al busto di Stalin.

Quelle stesse sinistre che adesso piangono le censure a Luttazzi, ai Guzzanti e a Beppe Grillo.

Vergogna!

Per questo noi, interpretando le volontà dei nostri lettori, ci siamo impegnati in una campagna che miri a riportare sul suolo patrio, dopo i Savoia, il grande Mauro Repetto.

E chi meglio di un esiliato dalle purghe staliniane potrebbe guidare la Casa delle Libertà contro l’avanzare dell’impero del male?

Nulla ha potuto il pur valido Pennywise. Troppo ancorato all’immagine del vecchio leader, con i suoi capelli radi, il suo nasone sproporzionato, la sua bocca enorme e soprattutto tutto quel cerone sul viso.

No, c’è bisogno di una ventata di novità, di entusiasmo, di vivacità.

In una parola, c’è bisogno di Mauro Repetto!

“Le facce di Vogue sono miti per noi,

attori troppo belli sono gli unici eroi,

invece lui no, lui era una star

e tra poco ritornerààà…”

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