
Dove vorresti fosse costruita la nuova SICURISSIMA centrale nucleare di XIV generazione?
- A Villa Certosa
- In Piazza S. Pietro
- Nella casa del Grande Fratello
- A Roma, in Viale Mazzini 14
Vince con 1305 voti, pari al 48% del totale: ” In Piazza S. Pietro”.
E allora è tutto vero.
E’ vero che, nonostante il popolo italiano abbia mandato a fare in culo il nucleare con un referendum – la massima espressione democratica – alla fin fine ci ha ripensato. Come dicono i politici favorevoli (ma soprattutto interessati), gli italiani hanno capito benissimo che le centrali di ultima generazione sono sicure al centissimo per cento, perfino su un territorio ad alto rischio sismico come il nostro.
Lo hanno capito talmente bene e si fidano a tal punto che non esiterebbero a piazzarne una perfino in luoghi di particolare interesse. Interesse per chi o per cosa al momento ci sfugge, ma non è questo il punto.
Ed ecco che l’amore, il più autentico e tradizionale sentimento che ci distingue da tutti gli altri popoli, lo manifestiamo al meglio, e proprio in queste occasioni. Per questo i grandi contendenti per la palma di questo sondaggio sono stati il nostro amato premier e il führer della Chiesa Cattolica. Gli italiani sono così sicuri dell’affidabilità dei nuovi impianti che non esiterebbero a piazzarne uno (ma anche due o tre, perché no) sotto il prezioso ano dei due illustrissimi personaggi.
Ma, si sa, l’italiano è sì un cittadino dell’Occidente democratico, è sì il figlio del Rinascimento, ma è prima di tutto un cristiano, per dio. Per questo, nonostante un iniziale testa-testa fra i due contendenti, il santo padre ha avuto la meglio. Gli italiani hanno capito benissimo che possono dormire fra due guanciali.
P. S. Da anni, nei salotti televisivi e nei servizi dei TG si vedono affannarsi politici di ogni schieramento che si permettono di sostenere che “gl’italiani sanno benissimo che…”, “è chiaro che queste cose non interessano ai cittadini”, “il popolo italiano ha capito perfettamente che” e via dicendo. Ora, come facciano a sapere queste cose non è chiaro; sono andati di persona a sentire le opinioni di ciascuno? Bah, a casa nostra non ci sono passati. Da qui la semplice deduzione: che si tratti di uno squallido nonché drammaticamente infantile tentativo per spostare consensi e opinioni?
E allora, visto che non possiamo impedire a questi spaccascurregge di continuare la loro puerile tattichina, incastriamoli: IL PROSSIMO DI LORO CHE SI ARROGA IL DIRITTO DI SAPERE COSA INTERESSA AGL’ITALIANI E’ UN PEZZO DI MERDA. E lo vada a dire alla rottanculo di su’ madre!
Non potremo mai sapere se qualcuno di loro leggerà queste righe. Ma sarà comunque bello immaginarselo.









