L’isola che non c’è.

3 maggio 2010

La Sardegna affonda.

E questo nonostante il governatore Cappellacci – figlio di un commercialista di Berlusconi e da Berlusconi fortemente voluto alla guida della regione – abbia mantenuto la sua promessa di abolire la tassa sul lusso voluta dal precedente governatore Soru.

Ma, si sa, c’è stata la crisi mondiale, il crac della Lehman Brothers, l’undici settembre, le gufate dei Maya, il vulcano islandese, i mondiali di calcio, le profezie di Nostradamus, il blocco del traffico, i moti carbonari, calciopoli, il terremoto in Abruzzo, i processi del premier, Avatar e, per di più, domenica ha messo pioggia.

Sinceramente, in queste condizioni, più di così, cosa avrebbero potuto fare?

Sì, oddio, forse qualcosa, a pensarci bene, qualcosa verrebbe in mente, però non sarebbe carino scriverlo, ecco.

Tutto qui.

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La Isla bonita

17 febbraio 2009

Sardinia

Finalmente!

Finalmente anche la Sardegna è stata assegnata, dai suoi lungimiranti cittadini, alla famiglia Berlusconi!

Ugo Cappellacci, figlio di uno dei commercialisti del cavaliere, ha sconfitto Renato Soru per la corsa alla Presidenza della Regione.
No, non è corretto.
L’intera dirigenza del PD, sorda a qualsiasi stimolo proveniente dalla sua base elettorale, FA TALMENTE CAA’ che ha voluto far perdere anche questa elezione ad un suo candidato.
Ecco, ora torna già di più.

Per questo non possiamo limitarci a ringraziare solo il Presidente del Consiglio, che invece di dedicarsi alle sorti del suo Paese, ormai affondato come un’otaria malata di cancro, si è impegnato in un’estenuante campagna elettorale in appoggio al suo candidato-marionetta; ma anche e soprattutto il Partito Democratico che – ingessato in giochini di botteghina fra un esponente e l’altro e sospeso fra progressisti e membri dell’Opus Dei – ha fatto l’ennesima, vergognosa, ignobile figura di merda.

Adesso la Sardegna diventerà finalmente l’isola dei sogni – anzi, dei famosi – che merita di essere!

E ci sembra giusto che gli elettori sardi abbiano premiato un uomo di Berlusconi, dopo tutti i posti di lavoro che il gruppo del buon Silvio ha saputo distribuire tra i più meritevoli tra loro. Ricordiamo infatti che ben 3 o 4 veline provengono dalla Sardegna, così come un paio di concorrenti di “Uomini e Donne” e di “Amici”; cosa chiedere di più ad un uomo politico?

Sono previste tutta una serie di Grandi Opere per il miglioramento della vita in Sardegna:

  • l’intera isola sarà più protagonista per quanto riguarda i traffici via terra, grazie anche al ponte a campata unica che collegherà direttamente Olbia con Civitavecchia;
  • sempre a Olbia, Villa Certosa subirà piccolissimi ampliamenti e, per far entrare e uscire le future candidate alla carica di ministro delle pari opportunità, sarà dotata di un ingresso posteriore situato a Oristano;
  • l’obsoleto Gennargentu verrà sostituito da un più comodo parcheggio multilivello, mentre i nuraghi, veri e propri ruderi fatiscenti e non conformi alle più recenti normative sull’edilizia, lasceranno il posto ad emozionanti PalaBingo;
  • verrà varato il nuovo tratto autostradale Villa Certosa-Billionaire, del quale ai pastori della Barbagia probabilmente non fregherà un cazzo, ma vuoi mettere il prestigio?

Inoltre, sono previsti gratificanti posti di lavoro dal nuovo piano di sviluppo:

buttafuori al Billionaire;

camerieri al Billionaire;

troie al Billionaire;

addetti alle pulizie al Billionaire;

spacciatori al Billionaire;

papponi al Billionaire.

Certo, il piano può sembrare un po’ pretenzioso, ma per far fronte alla crisi dell’occupazione saranno costruiti altri 58 Billionaire dove i sardi e le sarde potranno andare a lavorare (ma non avranno diritto all’ingresso per divertirsi, almeno che non siano accompagnati/e da un ricco turista straniero…un po’ come succede in altre isole felici, tipo Tahiti, Santo Domingo, Cuba).

Viva dunque la Sardegna, che è finalmente riuscita ad allinearsi con il resto dell’Italia, mettendo a disposizione del nostro luminoso premier e dei suoi compl- …ehm, amici, il suo magnifico territorio. Bando alle ciance, quindi, ché il tempo è prezioso, e si dia inizio ai lavori e ai festeggiamenti.

Gonone

Le ruspe sono già in moto.

***

Ultimora: “Scusate il ritardo” con queste semplici parole, Walter Veltroni ha annunciato le sue dimissioni dalla segreteria del PD.

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