Fiumi di parole

20 maggio 2012

Il sindaco: “Orrore”

Il Preside: “Rabbia”

Vendola: “Sgomento”

Il Vescovo: “Indignazione”

Monti: “Disperazione”

Alfano: “Sdegno”

Bersani: “Atrocità”

Di Pietro: “Efferatezza”

Casini: “Strazio”

Maroni: “Ribrezzo”

Fini: “Raccapriccio”

Il Papa: “Bestialità”

Saviano: “Rigetto”

Il TG1: “Disgusto”

Il TG5 : “Mostruosità”

Il TG2: “Terrore”

Il TG7: “Barbarie”

Napolitano: “Sdegn… no, cazzo, già detta… allora, allora… no, non mi viene…”

Eliminato Napolitano.

 

Altro giro, altra parola. Questa volta si comincia dal fondo. Ricordatevi che ogni nuova parola deve essere sinonimo di quella precedente o averne significati in qualche modo affini.

Inizia il TG7:

TG7: “Speranza”

TG2: “Fiducia”

ad libitum…

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L’Italia ha vinto!

19 marzo 2011

Ecco, a 150 anni dall’unità d’Italia e a dispetto di quanti non vedono ragioni per sentirsi orgogliosi di quel che è oggi il nostro Paese, un vero motivo di vanto, che deve farci gonfiare il petto di italico orgoglio!

L’Italia ha vinto, signori!

L’Italia ha vinto un’importante battaglia in difesa dei propri valori, della propria identità e soprattutto nella salvaguardia dello scambio d’interessi fra lo Stato e la Chiesa Cattolica, con il suo antico diritto di condizionare la vita sociale (e quindi anche politica) in tutti i suoi settori – a partire dalla formazione e educazione di bambini e ragazzi – in cambio di voti.

VIVA! Anzi: YUPPI!

Anche noi, con il luminoso ministro Frattini, ci auguriamo che l’Europa torni ad affrontare con coraggio il tema della tolleranza e della libertà religiosa, magari, questa volta, anche nei confronti di chi del crocifisso e della religione se ne sbatte i coglioni, ecco.

Brindiamo quindi alla decisione della Corte Europea per i diritti dell’Uomo, decisione più che giusta: impedireste voi ai felini di pisciare ai bordi del proprio territorio per segnarne la proprietà, per un vostro fatto estetico, o morale, o di convinzioni diverse? No, è la Natura. E così anche per la Santa Sede. Certo, in Natura il fatto che un gatto pisci ai bordi del suo territorio non impedisce a una jena di entrarci, in quel territorio, e magari di sbranarne il tenace proprietario.

Quindi: ce ne sono, jene, a giro?

D’altronde, con questa gente siamo abituati a ragionare in questo modo, come nei casi dell’aborto, della fecondazione assistita, della ricerca, delle coppie di fatto e del trattamento di fine vita: una loro imposizione la chiamano tolleranza; una libertà di scelta, la chiamano crimine contro di loro.

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‘O Sole mio.

30 settembre 2010

No, gentili (nel senso di non ebrei) amici, quello che vedete non è affatto un simbolo politico e chi sostiene questa tesi è senza dubbio in malafede, consapevole spargitore di odio e sospetti che avvelenano il nostro bel Paese.

L’immagine che vedete è l’antico simbolo sanscrito del sole ed è quindi non soltanto normale e perfettamente innocuo, ma perfino benevolo, tanto da poterlo esporre sulle nostre bandiere e in tutte le nostre scuole.

No, questa non è affatto una provocazione da stupidi buffoni ignoranti e aggressivi, no.

Anche noi, come il sensibile sindaco di Adro e i suoi consiglieri comunali (sì, le stesse persone che non hanno dato da mangiare ai bambini dell’asilo perché genitori erano in ritardo col pagamento della mensa… le stesse persone che hanno poi protestato quando un ignoto benefattore ha deciso di pagare lui, la mensa a quei bimbi) rivendichiamo il diritto ad esporre sulle  scuole, sulle bandiere, sui palazzi di Governo l’antico simbolo sanscrito del sole, in omaggio e in difesa delle nostre origini.

Perché, come potete leggere, questo è un simbolo antichissimo e niente ha a che vedere con la politica o il delirio.

Numerosi simboli simili sono stati ritrovati, in Italia, tra i vari reperti della cultura etrusca e di altre civiltà, come i sanniti, che hanno popolato il nostro Paese fin dall’alba dei tempi.

Ecco perché, questo simbolo del sole, come e più di quello del sole delle Alpi, può fieramente troneggiare sui nostri Comuni e garrire sulle nostre bandiere.

A scanso di equivoci, sappiate che non è affatto nostra intenzione usare i due simboli del sole per forzare un offensivo e scellerato paragone tra leghisti e nazisti.

È una questione di stile.

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Haiku n.39

26 agosto 2010

SIGNIFICATI PERDUTI

Democrazia.
Moralità. Onestà.
Scuola. Bocchino.

(Santrine)

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