Grazie perché…

20 giugno 2009

ccgrazie

Questa bella immagine mostra il dettaglio di un bollettino postale ricevuto dalla nonna di un nostro lettore, tale Manuel (probabilmente finocchio, come lascia intuire il nome vagamente frustoneggiante, da parrucchiere per signora).

I nostri più vivi complimenti alle religiose dal nome così naïf. E a questo proposito: in cosa consisterà mai lo zelo di codeste figlie?

  • – Zelo nell’opera di proselitismo?
  • – Zelo nel dispensare grazie per conto terzi?
  • – Zelo nell’opera d’intarsio della propria potta con tutto ciò che il Signore mette loro a disposizione?

Mistero.

Osservando le varie opzioni da spuntare per giustificare l’offerta fatta, possiamo leggere: “In onore di S. Antonio, per ottenere Grazie”.

Si lascia intendere che basta fare un’offerta in denaro per ottenere in cambio una grazia a piacere da scegliere nel vasto catalogo messo a disposizione dal pio istituto (non senza una buona dose di divino zelo, intendiamoci).

Quindi, la domanda più importante che ci facciamo è la seguente: Come si chiama questa pratica?

  • – Simonia?
  • – Abuso della credulità popolare?
  • – Circonvenzione d’incapace?
  • – Truffa?

Perché Wanna Marchi è stata pubblicamente accusata e sbugiardata (nonché giustamente processata), mentre questi pestamerde possono dire e fare quello che vogliono?

Mistero n° 2.

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