Anatemi

9 febbraio 2011

“CREPA TU CON TUTTE LE TUE TROIE!”

Ha scritto Sara Tommasi al premier, provocando un’ondata di tastate di coglioni in tutta la maggioranza, parte dell’opposizione e numerosi personaggi dell’informazione e dello spettacolo che si riconoscono nel simpatico epiteto.

Che dire?

Beh, se invece che in un sms lo avesse scritto su Facebook, diremmo:

A noi piace questo elemento.


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Sincerità.

26 dicembre 2010


Pubblicato l’anno scorso, ci sembra giusto riproporlo:

Ringraziamo quanti NON ci hanno mandato un sms con il testo di cui sopra, neanche nelle varianti: “Sinceri auguri per un sereno Natale.”; “Un augurio di un sereno Natale e di un felice anno nuovo.”; “Auguri di un Natale sereno.”; “Tantissimi auguri di Buon Natale a te e famiglia.”, senza contare le varie filastrocche, tipo: “Una slitta sta correndo tra le stelle del firmamento, scende il Babbo dal camino e ti lascia un regalino, guarda bene, è speciale, contiene i miei auguri di Natale!” o “Babbo Natale coi suoi gnometti, ha sudato per mesetti, parte in volo tra un pochino, per portarti un regalino, guarda bene, è speciale, i miei auguri di Natale.” ma anche “La Befana a volte tarda, perché ormai è vecchia e sorda, ma a coloro che son buoni lascia sempre molti doni, tra le ceneri e il carbone, ecco a te un gran bacione.”

Grazie davvero, ci avete evitato la rottura di coglioni di dover rispondere distaccatamente “Tanti auguri anche a te.” e regalare soldi a quei vampiri di Tim e Vodafone.

A tutte quelle persone che invece si sono sentite in dovere di mandarci gli auguri tramite sms, in particolar modo a quelle che non sentivamo da anni, a quelle che non ricordavamo neanche di conoscere, a quelle il cui numero anonimo non figura neanche nella nostra rubrica (e viene da chiedersi perché il nostro figuri nella loro), a quelle che avevamo incontrato poche ore prima e con le quali ci eravamo scambiati gli auguri a voce, a quelle che avremmo certamente incontrato poche ore dopo ma che, anche loro, si sono sentite in dovere di inviarci un sms, senza pensarci minimamente, per il solo fatto che facciamo parte della loro rubrica: scusateci se non vi abbiamo risposto.

Scusateci se non ci siamo abbandonati a questo delirio di massa; scusateci se abbiamo avuto pietà della lingua italiana risparmiandola da un’epidemia di diminutivi, vezzeggiativi e rime tetraplegiche; scusateci se non ci siamo rodarizzati per inventare filastrocche con vecchie pisciose e anziani bulimici di rosso vestiti.

Anzi, vorremmo appunto approfittare di questo spazio per inviare un messaggio cumulativo a tutti quei numeri così saturi di spirito cellular-natalizio da volerne trasmettere per forza un pochino anche agli altri numeri, indistintamente; anche se con prefissi diversi, non importa, tanto è Natale.

Bene, non ci siamo dimenticati. Semplicemente, CIMPORTAUNASEGA.

Non siamo un numero in una rubrica, non partecipiamo al vostro gioco né tantomeno al business dei gestori di telefonia.

Ve la siete presa? Siamo solo degli stronzi saccenti? Siamo dei poveri cinici senza cuore?

Avete ragione.

Ricordatevene il prossimo Natale.

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