L’isola che non c’è.

3 maggio 2010

La Sardegna affonda.

E questo nonostante il governatore Cappellacci – figlio di un commercialista di Berlusconi e da Berlusconi fortemente voluto alla guida della regione – abbia mantenuto la sua promessa di abolire la tassa sul lusso voluta dal precedente governatore Soru.

Ma, si sa, c’è stata la crisi mondiale, il crac della Lehman Brothers, l’undici settembre, le gufate dei Maya, il vulcano islandese, i mondiali di calcio, le profezie di Nostradamus, il blocco del traffico, i moti carbonari, calciopoli, il terremoto in Abruzzo, i processi del premier, Avatar e, per di più, domenica ha messo pioggia.

Sinceramente, in queste condizioni, più di così, cosa avrebbero potuto fare?

Sì, oddio, forse qualcosa, a pensarci bene, qualcosa verrebbe in mente, però non sarebbe carino scriverlo, ecco.

Tutto qui.

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