Scipioni

20 febbraio 2012

Ci sembra non manchi niente, no?

Ma siccome il mondo, (e il mondo del fumetto in particolare, e il mondo del fumetto che si relaziona con internet, ancor più in particolare) è formato spesso da gente desolantemente impermeabile all’apprendimento anche delle nozioni più elementari, lo ripetiamo:

Sabato 25 febbraio saremo per la prima volta A ROMA.*

Per la gioia di tutti quelli che ci hanno sempre chiesto “Ahò, ma quanno venite a Roma?” o anche: “A ‘mpuniti, fìi de ‘na mignotta, ma com’è che nun venite mai a Roma?”, che a questo punto dovranno presentarsi OBBLIGATORIAMENTE alla fumetteria Starshop di via Degli Scipioni 116, se non vogliono far piangere noi, il Santo Padre e la Madonnina, dai moccoli che ci sentiranno tirare mentre piangiamo.

Nella fumetteria troveranno sia gli albi di Nirvana che quelli di Don Zauker, che saremo lieti, come sempre, di vergare con ogni tipo di segno che la moderna ricerca impone all’esteta odierno e all’appassionato d’arte (generalmente cazzi, cazzi incrociati, stemmi araldici di cazzi, sole delle Alpi di cazzi, rococò di cazzi e, last but not least, le intramontabili e sempre più richieste svastiche di cazzi); ormai ci sembra anche inutile – oltre che orrendamente palloso – ripetere ogni volta cosa facciamo durante gl’incontri, ma vedi le prime righe, qui sopra.

Detto questo: ci vediamo colà.

* Sì, lo sappiamo, siamo stati a Romics lo scorso ottobre, ma Romics è a Fiumicino, no?

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‘O Sole mio.

30 settembre 2010

No, gentili (nel senso di non ebrei) amici, quello che vedete non è affatto un simbolo politico e chi sostiene questa tesi è senza dubbio in malafede, consapevole spargitore di odio e sospetti che avvelenano il nostro bel Paese.

L’immagine che vedete è l’antico simbolo sanscrito del sole ed è quindi non soltanto normale e perfettamente innocuo, ma perfino benevolo, tanto da poterlo esporre sulle nostre bandiere e in tutte le nostre scuole.

No, questa non è affatto una provocazione da stupidi buffoni ignoranti e aggressivi, no.

Anche noi, come il sensibile sindaco di Adro e i suoi consiglieri comunali (sì, le stesse persone che non hanno dato da mangiare ai bambini dell’asilo perché genitori erano in ritardo col pagamento della mensa… le stesse persone che hanno poi protestato quando un ignoto benefattore ha deciso di pagare lui, la mensa a quei bimbi) rivendichiamo il diritto ad esporre sulle  scuole, sulle bandiere, sui palazzi di Governo l’antico simbolo sanscrito del sole, in omaggio e in difesa delle nostre origini.

Perché, come potete leggere, questo è un simbolo antichissimo e niente ha a che vedere con la politica o il delirio.

Numerosi simboli simili sono stati ritrovati, in Italia, tra i vari reperti della cultura etrusca e di altre civiltà, come i sanniti, che hanno popolato il nostro Paese fin dall’alba dei tempi.

Ecco perché, questo simbolo del sole, come e più di quello del sole delle Alpi, può fieramente troneggiare sui nostri Comuni e garrire sulle nostre bandiere.

A scanso di equivoci, sappiate che non è affatto nostra intenzione usare i due simboli del sole per forzare un offensivo e scellerato paragone tra leghisti e nazisti.

È una questione di stile.

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