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18 gennaio 2011

Amici mia,

come ricorderete, tempo fa abbiamo parlato delle mirabolanti iniziative per promuovere il nome del nostro sventurato Paese (anzi del vostro, ora come ora) nel mondo. Ormai non sono più un mistero per nessuno gli oculati investimenti per il portale www.italia.it, gli altrettanto ben spesi quattrini per ideare il nuovo stuzzicante logo, e della indefessa (‘e sorete) campagna promozionale che il ministro del turismo ha intrapreso senza sosta.

Certo, i soliti disfattisti diranno che il portale è un ammasso informe di pensierini di mocciosi scopiazzati da Wikipedia, tradotti in maniera pietosa in lingue straniere. E non gli si potrà dare torto.

I soliti disfattisti aggiungeranno anche che il logo “Magic Italy” ricorda sia nella filosofia che nel nome quello di “Magic America”, a cui i polsi di molti di voi saranno eternamente debitori. E anche qui, non è che ci sia molto da controbattere.

Infine i soliti disfattisti concluderanno dicendo che il sedicente ministro del turismo ha ampiamente dimostrato finora di essere solo una mediocre soubrette, buona solo a sistemare il parentado a spese nost… cioè, volevo dire vostre. Ovviamente su questo punto si potrebbe ribattere che… dunque… ma sì, si può dire che… macché, non mi viene nulla.

Insomma, come al solito tutti buoni a criticare, senza poi muovere un dito se non per scaccolarsi davanti al TG1.
Invece vivaddio* al mondo ci sono ancora italiani capaci di reagire, di combattere con i fatti il “governo del fare”** sul suo stesso terreno, rispondendo delle proprie azioni solo alla propria coscienza di uomini liberi.

Infatti, stasera tornando a casa il mio cuore d’emigrante ha di colpo preso a battere un po’ più forte, passando davanti all’Ufficio Nazionale del Turismo Italiano qui a Bruxelles. “Sì”, ho pensato con le lacrime agli occhi, “questo è il Paese in cui mi riconosco, questa è la mia gente, questi sono i nostri valori!”. E la commozione saliva pensando che questo gesto eroico dei nostri connazionali avviene nella capitale d’Europa, sotto gli occhi di tutto il continente. Ah, che momento!
L’emozione è stata così grande che ho deciso di condividerla con voi.  
Ecco, provate a guardare con attenzione la foto in alto.

Notate forse il nuovo logo da piazzisti?

Notate forse il link a un portale inutile?

Notate forse la foto di un ministro ammiccante?

Notate forse qualche segno dell’ultima sbandierata campagna promozionale?

No, perdio!

Avanti così, fratelli, ignoriamoli.

L’Italia s’è desta.

Vs.,
Santrine

*ma abbasso San Ezechiele Lupo
**schifalcazzo

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