Fai una domanda al Papa.

5 dicembre 2012

“Santità, obluraschi?”

E, già che ci sei, dagli anche la risposta.

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Gita in provincia

3 ottobre 2012

Sabato 06 ottobre, dalle ore 11;30, alle 13;00 saremo lieti ospiti del Pisa Internet Festival, presso il Polo Carmignani, in piazza dei Cavalieri, a Pisa, provincia di Livorno.

Colà, nelle vicinanze di quella Scuola che sforna emigranti geniali, il prof. Matteo Stefanelli modererà una discussione dal titolo “Umorismo in rete” e, insieme a noi, dovrebbe esserci anche Pierz.

 

La convocazione da parte di Matteo ci fa molto piacere, anche perché il Pisa Internet festival è una cornice prestigiosa. Ma vogliamo essere stronzi fino in fondo, e chiederci il perché della nostra chiamata alle armi.

Illazione maliziosa n.1: perché siamo quelli che abitano più vicino e gli costava meno organizzare la trasferta.

Illazione maliziosa n.2: altri, più in voga in questo momento (e sinceramente più adatti), hanno rifiutato.

 

Siamo due bastardi ingrati? No, anzi (cioè, sì, spessissimo, ma non in questo caso); il fatto è che non possiamo fare a meno di ammettere candidamente che la nostra attività su internet si limita a ben poco, se consideriamo i molteplici utilizzi che della rete si può fare se si vuole ottenere visibilità. Se abbiamo tempo (sempre meno) scriviamo qualche post commentando questo o quel fatto di cronaca, o tutt’al più aggiornando i lettori sulle nostre nuove pubblicazioni o i nostri appuntamenti, come in questo caso.

Non crediamo di essere “fenomeni da internet” come molti altri, soprattutto negli ultimi anni.

E usiamo l’espressione “fenomeni da internet” in senso assolutamente positivo, si badi bene. Alcuni nostri amici e persone che stimiamo lo sono.

Noi no, non ne siamo in grado e, a dirla tutta, non ne abbiamo il tempo, l’interesse, la voglia e le energie.

Tutto qui.

Non abbiamo nemmeno una pagina Facebook, figuriamoci (Gasparri direbbe che non siamo nessuno), se escludiamo le pagine di Don Zauker e quella di Nirvana, che servono solo come reindirizzamento automatico dei pezzi pubblicati sui due siti.

La nostra inderogabile vecchiaia ci fa persistere a fare fumetti (fumetti pubblicati su carta); lo facciamo da 25 anni e non abbiamo mai pubblicato niente su internet.

Niente.

Non facciamo a gara a commentare ogni cazzata su Facebook, o su Twitter, in tempo reale.

Non raccontiamo i cazzi nostri.

Non sfruttiamo mode, correnti o situazioni.

Non puntiamo a essere linkati da questo o da quell’altro.

Non andiamo in cerca di visibilità mostrandoci sui blog che vanno per la maggiore e men che mai polemizzando su siti, sitoni, sitarelli e forum.

In breve, siamo, fortissssssimamente siamo “fuori dal giro”, e ivi vogliamo restare, perfettamente consapevoli che questo tipo di atteggiamento non paga per niente, in fatto di popolarità. Anzi.

Però preferiamo così.

 

Avvertenza pei bucefali, categoria che potremmo riunire nel gruppo Facebook: “Quelli che… non capiscono un cazzo.”: è facile equivocare questo atteggiamento con un generico snobismo. Ma (a parte che c’importa una sega, ma) no: tutt’altro.

È piuttosto l’ammissione di non riuscire a stare al passo coi tempi, e cercare nonostante tutto di rimanerci.

E abbiamo scritto questo popo’ di pippone per giustificare la nostra domanda iniziale.

Un pippone scritto sul nostro sito internet, per annunciare un nostro intervento all’Internet Festival, che avrà come argomento l’umorismo su internet.

 

Quando si dice la coerenza.

 

 

 

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Etnacomics 2012

13 settembre 2012

Dunque, come già annunciato, a partire da domattina saremo presenti allo stand Panini, a Etnacomics.

Cliccate qui per maggiori informazioni circa orari ed eventi che, per i più pigri e duri di comprendonio (categorie di cui intenet – putroppo – abbonda), riassumiamo anche qui sotto.

Firme, dediche e cazzi vari, allo stand Panini:

Tutte le mattine, dalle 11;00 alle 12;30.

Il pomeriggio di venerdì, dalle 14;30 alle 16;30 e quello del sabato, dalle 15;00 alle 17;00.

La conferenza con commenti sulla chiusura della prima stagione di Nirvana e presentazione della seconda, con anticipazioni del numero 6.5, sarà venerdì, alle 16;30.

La cena verrà servita alle 21;00.

Ma non è tutto.

Come sempre vi terremo costantemente aggiornati, tramite Twitter, Facebook, Instagram e altri social network di cui (come di quelli appena nominati) ignoriamo addirittura l’esistenza, sull’ andamento della fiera, sul viaggio di andato e ritorno, sugli incontri, sugli eventi e sulle nostre riflessioni e i nostri progetti.

Iniziamo subito: Ora andiamo a fare la pipì.

Separatamente.

Poi Emiliano andrà a fare la spesa alla Coop e Daniele pulirà la lettiera del gatto.

Altri importanti aggiornamenti, in seguito.

***

Intanto è in edicola e in fumetteria NIRVANA 6, quello che sarebbe dovuto essere il numero conclusivo della serie.

Prendetelo, leggetelo e godetene tutti.

Non sono cose che si leggono tutti i giorni…

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Noi che.

15 febbraio 2012

Noi che…
Quelli che…

Questo bisogno di sentirsi parte di un gruppo e comunque diversi dalla massa perché in qualche modo speciali e accomunati da qualcosa che, per fatalità, destino o volontà, ci unisce tutti rendendoci unici (eh?) e, al tempo stesso, meno soli.
Noi che siamo nati (o abbiamo vissuto) negli anni ’60, ’70, ’80, 90 e  così via… siamo migliori di quelli che sono nati (o hanno vissuto) negli anni ’90, ’80, ’70, ’60, e così via.
E siamo migliori perché andavamo in giro senza cellulare; bevevamo la coca cola tutti dalla stessa bottiglia senza paura delle malattie; giocavamo all’aperto sbucciandoci le ginocchia; non avevamo bisogno del TomTom per arrivare a Sasso Marconi; si giocava con la Micronite invece che col Nintendo; si sfogliava un libro invece che il Kindle; si guardava Heidi e Goldrake, invece di Naruto e Dragonball e così via, attingendo a tutto un florilegio delle peggiori banalità nostalgico/conservatrici che hanno fatto la fortuna di FabioFazio (non a caso, primo conduttore e ideatore di “Quelli che…” la domenica pomeriggio), riassumibili nel grande classico: si stava meglio quando si stava peggio.

A tantissimissimi piace far sapere a tutti gli amici che anche loro fanno finalmente parte del gruppo di quelli che… e giù una sequela di agghiaccianti e sgrammaticate banalità, ché più sono banali e sgrammaticate, più il popolo di internet (bella, eh, questa definzione da tg dell’ora di cena?) ci si riconosce, cliccando entusiasta la propria adesione, dandosi di gomito all’infinito.
Ogni clic una gomitata.

Ecco, noi (che) finora ci siamo sempre tenuti alla larga da queste cose, disprezzandole anche un po’, ci siamo resi conto di essere solo due vecchi rincoglioniti, troppo ignoranti per pensare di essere snob, drammaticamente fuori dal tempo e dal mondo reale, ancorché virtuale.
Ma il nostro ruolo di personaggi pubblici ci impone di rimediare a tutto questo.
Non è accettabile, oggi come oggi, aver la pretesa di esser presi in considerazione come autori di qualsivoglia natura senza avere un profilo Facebook, senza dover usare per forza 140 caratteri anche quando non si ha niente da dire, senza frequentare i siti di persone più in vista solo per il gusto di poter leggere il nostro nome vicino al loro, senza andare a polemizzare sui siti di altri nella segreta speranza che poi questi vengano a polemizzare sul nostro, senza frequentare i forum e soprattutto senza aver mai fatto parte di un gruppo!

Ecco, arrivati a questo punto della nostra maturità ci sentiamo di compiere un passo importante nella nella vita sociale di un Homo Clickensis.

No, non ci uniremo a nessun gruppo. Faremo di più.

Oggi terremo a battesimo e lanceremo il gruppo definitivo, quello che spaccherà il culo agli altri.

Unitevi a “Quelli che gli stanno sul cazzo quegli altri che…”.

Venite con noi.
Come, “Noi chi?!”
Noi che facciamo parte di Quelli che gli stanno sul cazzo quegli altri che… , no?

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