Ecco il Papa, per esempio…

8 luglio 2013

Ok

Un buon esempio vale più di mille parole.

Questo deve aver pensato il buon Papa Francesco, stamattina, quando ha preso armi e bagali ed è partito alla volta di Lampedusa.

Sì, perché dopo decine di Papi che, negli ultimi anni, non facevano che ripetere i loro appelli ad pianificare partenze intelligenti, evitare i giorni di maggior traffico e guidare con prudenza (al punto che simili inviti erano ormai diventate vuote formule di rito capaci, tutt’al più, di portare a una bella tastata di coglioni), Papa Checco ha finalmente dato il buon esempio, mettendosi in discussione ed esponendosi in prima persona.

Egli ha infatti deciso di partire per Lampedusa non di sabato o di domenica, ma di lunedì mattina, evitando così il traffico dei tradizionali barconi di villeggianti che, dalle coste del Nordafrica, da anni prendono d’assalto le belle spiagge dell’isola siciliana.

Un nuovo grande gesto di coraggio e umiltà di Papa Francesco in grado di dargli un’ulteriore spinta nella sua scalata alla classifica dei papi più buoni.

Però sempre e comunque papi.

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Questionario di Natale.

24 dicembre 2011

Sì, perché anche in questi giorni di festa è bene non abbassare mai la guardia e continuare a porsi alcuni interrogativi che potrebbero aiutarci a capire meglio la realtà del nostro Paese.

Ad esempio:

Cosa prepareranno gli italiani per il cenone della vigilia?

E per il pranzo di natale quali saranno le pietanze che faranno bella mostra di sé sulle nostre tavole?

La crisi ha in qualche modo influito sulla preparazione del pranzo di natale?

Quali nuovi personaggi sono andati ad arricchire i presepi di San Gregorio Armeno, a Napoli?

Panettone o Pandoro?

La crisi ha in qualche modo influito sui regali?

La crisi ha in qualche modo influito sugli italiani che erano abituati a passare le vacanze in una località di mare?

La crisi ha in qualche modo influito sugli italiani che erano abituati a passare le vacanze in una località di montagna?

Come arriverà babbo Natale, nei vari Paesi del mondo?

Ci saranno dei presepi fatti di ghiaccio o immersi nelle profondità degli abissi o nel cratere di un vulcano che alla sera della vigilia vedranno palesarsi qualche babbèo con tanto di moccolo acceso?

Per il pranzo di natale meglio pesce o carne?

Come si può fare per riciclare un regalo?

Esiste qualche idea divertente e accattivante per i fanatici del regalo all’ultimo minuto?

Come lo festeggeranno il natale gli animali dei più famosi zoo del mondo?

E i reali, dove vanno i reali – di qualsiasi Paese, con particolare attenzione per quegli inglesi – per natale?

E l’ultimo dell’anno?

Come si festeggerà l’ultimo dell’anno a: New York, Parigi, Singapore, Londra, Roma, Sydney (lo sapete? Gli australiani e i giapponesi festeggiano quasi un giorno prima di noi) e Ponsacco?

Qual è stato l’evento del 2011?

E il personaggio dell’anno, chi sarà mai stato?

Ma il 2012 sarà un anno di novità, o rimarrà tutto uguale?

Per il cenone dell’ultimo dell’anno, meglio carne o pesce?

Quante vittime ci saranno a Napoli, per i fuochi d’artificio?

Quanti bòtti illegali, quasi tutti made in China, sequestrerà la GdF?

Quanto cibo avariato sequestreranno i Nas?

Dove passerà le feste… (inserire un vip a caso, dal Papa a Belèn a Balotelli)?

Come fare per rimettersi in forma dopo le abbuffate delle feste?

 

Chi conosce la risposta a qualcuna di queste domande, per favore, ce la scriva qui sotto o la invii ai più importanti TG nazionali, così la faranno finita di vaporizzarci i coglioni, da anni e anni, sempre con gli stessi servizi.

Grazie.

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Il Ballo del Quacquaracquà

18 luglio 2011

Anche se gli accadimenti di questi ultimi giorni sembrerebbero suggerire il contrario, la crisi non c’è, ce la siamo lasciata alle spalle, noi stiamo meglio degli altri Paesi europei, il peggio è passato, la mattina Tarallucci e caviale, etc… etc…

Capito bene?

Quindi, in tempo di vacanze, quel 20% scarso di voi che avrà l’occasione di andare in un villaggio turistico, in un campeggio, in una crociera e via dicendo si potrà liberare la mente dagli affanni quotidiani, chi giocando a tressette, chi facendo acquagym in piscina, chi partecipando a tornei di beach-volley, chi facendosi trombare dal bagnino mentre quel brodo gioca a tressette e via dicendo.

E la sera… AH, la sera! Dalla macarena in poi (ma si potrebbe risalire al ballo del mattone, e poi a quello di Simone, al twist, al geghegè, fino alla quadriglia), decine di danze collettive, principalmente nei mesi estivi, hanno contaminato negli anni mandrie sudate di ragionieri, commesse dell’Oviesse, impiegati delle poste, elettrauto, concessionari Peugeot, Miss Circoscrizione 4, costringendoli a dimenarsi secondo schemi prestabiliti da eminenze grigie dell’intrattenimento.

Quest’anno si preannuncia una gustosa novità: sembra ieri quando ci si abbandonava al glorioso “Pota pota” e invece è passato già di moda. In un noto villaggio vacanze romano ora sembra imperversare il nuovo Ballo del Quacquaracquà, inventato dal leggendario Umberto Bossi. Sì, perché a osservare i suoi cambi di passo sull’affaire Papa, sulle rivendicazioni di Pontida, sulla posizione da tenere nel Governo, come su mille altre questioni, si può ricavare un divertentissimo balletto che segue questo schema: un passo a destra, uno a sinistra, uno avanti, uno indietro, poi un altro indietro e ancora uno avanti, fai un salto, fanne un altro, alza il dito medio (davanti al tricolore/alla parola Italia/ai toponimi “Napoli” e “Roma”) e concludi con il grido di battaglia: “FHGREUUUGHHRRH!”*

La serata è assicurata se la danza viene eseguita dopo un’abbondante cena leghista, a base di risotto, polenta e bistecchine d’orso, più il tradizionale cocktail composto da grappa veneta, slivovitz e strutto di majale.

Bossi dimostra così come sia in grado di essere un ottimo animatore da Villaggio Valtur, in culo a quello che lo deridono per la sua grammatica, per il suo servilismo nei confronti del Padrone, per il figliolo duro e per le sue condizioni di salute. Il Senatùr non si ferma un attimo, a dispetto delle apparenze, altroché! E rimane ancora l’unico in grado di interpretare il pensiero del popolo leghista, che è: GLLPRRRGHTRRHGGTTP!**

Resta da vedere se e fin quando le mandrie saranno disposte a sudare per uno come lui, a obbedirgli fidandosi acriticamente e a gridare con lui GRRRHGLGRRUUP!***

*Secessione.

**Federalismo.

***GRRRHGLGRRUUP!

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