EVADERE E’ PECCATO
diversamente,
violentare bambini
è un vizietto
(Santrine)
24 gennaio 2012
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12 dicembre 2011
È bello sentirsi a casa in qualunque posto del mondo si vada.
Così, potete immaginare come si sia sentito il mio cuore di viaggiatore quando, in una piccola chiesetta nello sperduto paesino di Orcha, ho notato questa splendida e commovente immagine.
Anche nelle lontane Indie, dunque, non ci si è dimenticati di colui che tanto ha fatto per riunire il mondo sotto un’unica fede e un’unica croce, anche se uncinata.
Con questo piccolo montaggio voglio sperare che il Santo Padre colga al volo l’allettante occasione e possa decidere di recarsi presto in visita ecumenica nello stato del Madhya Pradesh e, magari, possa anche restarci.
Le strutture atte ad accogliere ed ospitare il nostro buon pontefice per un viaggio pastorale sono già pronte e all’avanguardia nella tecnica e nel design.
Così come lo sono le infrastrutture e i mezzi di trasporto.
È dunque più che auspicabile un prossimo pellegrinaggio in India da parte del Santo padre e delle più alte cariche vaticane, in segno di ecumenismo e di riunione tra le fedi e i popoli, in culo a quelli che restano in Italia e pagano l’ICI.
7 dicembre 2011
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20 settembre 2011
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3 giugno 2011
E così l’ex capo militare serbo-bosniaco Ratko Mladic ha fatto la sua prima comparsa davanti al tribunale dell’Aja.
Tutto il mondo ha salutato con soddisfazione l’arresto di quello che è comunemente conosciuto come il boia di Srebrenica.
Canti di gioia, inni al cielo, dichiarazioni esultanti e al tempo stesso accusatorie nei confronti di quelle forze oscure che hanno permesso a un signorino di questa risma di poter sfuggire alla giustizia per così tanti anni.
Qualcuno ricorda qualcosa del genere quando fu arrestato padre Athanase Seromba?
Qualcuno ricorda un solo servizio di un solo telegiornale che abbia dato la notizia?
Qualcuno ricorda un solo esponente politico che abbia commentato la cosa, magari tuonando contro le forze oscure che hanno permesso a padre Seromba di sfuggire alla giustizia per così tanti anni?
Sì, perché padre Seromba è stato ritenuto colpevole di genocidio, così come Ratko Mladic.
Athanase Seromba ha fatto rifugiare oltre 2000 profughi Tutsi all’interno della propria chiesa per poi farla bombardare dall’artiglieria.
Athanase Seromba è stato accusato persino di aver finito personalmente i pochi superstiti a colpi di machete.
Ma il Vaticano ha pensato bene di nasconderlo alla giustizia internazionale, facendogli cambiare nome e affidandogli una parrocchia alle porte di Firenze.
E, una volta scoperto da quelli dell’associazione African Rights, è stato difeso dai suoi parrocchiani che hanno aperto addirittura un sito internet in suo supporto.
Ma soprattutto, il Governo italiano dell’epoca pensò bene di attendere due anni, prima di ratificare il mandato di cattura internazionale, quando per i crimini della ex-Jugoslavia lo fece nel giro di pochi giorni.
Ma forse, come ebbe a dire il Ministro della Giustizia dell’epoca, “solo perché l’Africa è ancora tanto lontana, mentre la Jugoslavia è alla porte di Roma”.
E comunque in Africa sono negri.
Non ricordiamo grandi servizi sui Tg nazionali e non. Non ricordiamo grandi dichiarazioni da parte di nessuno. Non ricordiamo scuse da parte di nessuno.
Il brutto, di tutti noi, è proprio questo: non ricordiamo.
Per questo ci abbiamo fatto un fumetto. Del quale, naturalmente, non si è occupato nessuno.
Don Zauker – Inferno e Paradiso.
Perché per quanto possiamo essere eccessivi, diretti, cattivi, pesi e grotteschi, la realtà ci supera sempre. E alla grande.
1 maggio 2011
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26 aprile 2011
14 aprile 2011
Dando un’occhiata alle tag nella colonna a dx ci accorgiamo che la parola “criminale merdoso” (o un suo sinonimo) è quella che si evidenzia maggiormente. Anche più di “Don Zauker”, che dà il nome stesso al sito, di “Paguri”, che ne sono gli autori, di “satira” o “fumetti”, che sono le cose di cui si occupano o addirittura di “papa” (in questo caso Beppino Ratzinger) che è e resta uno dei nostri fari illuminanti.
E questo è strano.
Sì, perché il buon Gei Ar per noi è sempre stato fonte di ispirazione di una vignetta, un fotomontaggio, un articolo, un paio di ruti, un abbaione o una scurreggia vestita. Una fin troppo facile fonte di ispirazione, lo ammettiamo. Ma finché le voci che lo additano al pubblico ludibrio, o ne derubricano i proclami inserendoli entro la vasta categoria delle stronzate siderali, sono così sparute, isolate, schiacciate sotto l’orda dei plaudenti interessati, il poco che facciamo lo facciamo col cuore.
Per questo motivo osserviamo con un certo rammarico come, da un po’ di tempo, Beppe 16 sia caduto in disgrazia. Non se ne sente più parlare. Anche all’interno dei tg la sua presenza (e quella dei suoi gerarchi) è diminuita drasticamente, quasi fossimo diventati di colpo un Paese civile. Ma le cose non stanno ovviamente così, com’è possibile verificare ogni giorno.
Qualche maligno dice che il silenzio della Chiesa, in questi ultimi mesi, sia dovuto ad un leggero imbarazzo nei confronti di quel governo di criminali fascisti che loro hanno sempre sostenuto in cambio della conferma e l’allargamento dei loro privilegi; quisquilie tipo esenzione da tasse e imposte, aiuti alle scuole cattoliche, rovina di quelle pubbliche, battaglie su temi etici con argomentazioni da controriforma, difesa del crocifisso, offesa all’intelligenza, sostegno al potere della Chiesa e a CL nei campi della sanità e dall’assistenza; solo per citare le prime cose che saltano agli occhi.
Un leggero imbarazzo derivante anche dal fatto che la difesa della famiglia (punto di forza, è bene ricordarlo, di una confessione formata da uomini e donne che scelgono il celibato/nubilato) viene sensibilmente messa in discussione – ma solo agli occhi di chi è veramente maligno – dall’evidenza di un gruppo dirigente formato da anziani libidinosi ai quali, più che portare avanti una famiglia, piace inculare minorenni. Che non differisce, stando alla cronaca, da quello che accade entro le mura di tante parrocchie; ma, per Dio, si abbia almeno la decenza di non farlo sapere (e in questo i gonnellati son sempre stati più bravi, nun ce sta ‘n cazzo da fa’).
Naturalmente ci sono altre ipotesi sulla misteriosa assenza di Benedetto Semicroma sulla vita pubblica del nostro Paese, tipo:
9 febbraio 2011
Il sottotitolo mi ha subito fatto pensare alla copertina della seconda raccolta di Don Zauker.
Santrine
14 gennaio 2011
È con sommo gaudio che accogliamo il grande risalto dato dai giornali di un Paese europeo a caso, in pieno 2011, alla prossima beatificazione di Papa GP II.
“La beatificazione di Papa Wojtyla ad appena sei anni dalla morte è stata resa possibile da una ‘corsia preferenziale’ voluta da Benedetto XVI, che aveva anche dispensato dall’attesa dei cinque anni per avviare il processo. Ma nessuno sconto è stato fatto nelle procedure e negli accertamenti durante il processo canonico, che anzi è stato particolarmente scrupoloso”, ha spiegato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.
Sono state infatti ritenute necessarie diverse indagini, documentate attraverso la testimonianza degli stessi miracolati, di semplici fedeli o anche di gente comune di passaggio che, in cambio di un paio di ricciarelli avrebbe accettato di testimoniare sull’effettivo palesarsi delle manifestazioni miracolose.
Decisiva in questo senso è stata la testimonianza di Suor Olive Oil che sostiene di esser stata salvata dall’aggressione di un Bruto, grazie al prodigioso intervento di Papa Woobinda in quale, come per miracolo, si è ritrovato due bicipiti come due incudini e, con quelli, ha preso a cazzotti il malcapitato Bruto costringendolo alla fuga e all’abiura dei falsi dei.
Viva dunque Papa Giampaolo 2, e viva il progresso!
Grazie a Goldrake per la felicissima intuizione.
***
Nel frattempo, ci è giunta anche questa chicca del M.o Federico Maria Sardelli. Non potevamo non condividerla con voi.