Sì, probabilmente lo avrete già visto, ma merita comunque il massimo risalto possibile.
A voi l’esegesi.
Grazie, davvero grazie al forforato Francesco Cerisoli per la segnalazione.
23 dicembre 2010
Sì, probabilmente lo avrete già visto, ma merita comunque il massimo risalto possibile.
A voi l’esegesi.
Grazie, davvero grazie al forforato Francesco Cerisoli per la segnalazione.
24 settembre 2010
“Perplessità e meraviglia”.
Ecco quali sono i sentimenti che ci accomunano alle più alte gerarchie ecclesiastiche di fronte alle due notizie che hanno scosso il Paese, felicemente intorpidito nella pennichella all’ombra der cuppolone.
La prima, quella del sequestro di milioni 23 riconducibili allo IOR, per una presunta violazione alle norme antiriciclaggio.
La seconda, quella del processo dell’UE contro l’Italia per lo sconto sull’ICI alle attività commerciali della Chiesa, assimilabile ad aiuti di Stato.
Ecco quindi che “perplessità e meraviglia” nascono di conseguenza: opperbacco – si dirà – è mai possibile che l’Istituto per le Opere di Religione esegua operazioni finanziarie strafottendosene delle più elementari – oltre che internazionali – normative in materia di contrasto alla criminalità, anche organizzata? Possibile che la banca vaticana si metta a incamerare fiumi di miliardi provenienti dai traffici più merdosi e criminali senza il minimo ritegno?
Ma no, dai, ci mancherebbe, vedi cosa vai a pensare.
E poi: possibile che uno Stato che sulla carta si dichiara laico, inculi i propri commercianti – quindi contribuenti – favorendo attività concorrenziali per compiacere una casta di anziani religiosi in gonnella?
Ma figuriamoci se può essere mai vero.
Ah ah ah! Ci vien da ridere.
Quindi: “perplessità e meraviglia”.
Per l’inaudita ferocia con cui hanno agito le Fiamme Gialle, probabilmente provocando il broncetto a Joseph Ratzinger, detto Gèi Ar, AD della Santa Sede. Per l’incredibile ingerenza della UE nei consolidati equilibri fra lo Stato Italiano e Vaticanoland. Per l’iscrizione nel registro degli indagati di Ettore Gotti Tedeschi, presidente dello IOR.
Perplessità e meraviglia.
E cazzo ritto.
18 giugno 2010
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6 aprile 2010
Inspiegabilmente, se ne consideriamo il modus operandi del tutto limpido e adamantino, il Vaticano sembra in questi giorni essere assediato su più fronti. Uno fra i più sensibili è quello che vede torme di sfaccendati insolenti e irrispettosi accusare le gerarchie ecclesiastiche d’aver coperto sacerdoti, d’ogni parte del mondo, che avrebbero a loro volta coperto – questa volta però in senso zoologico – giovani(ssimi) fedeli.
Cioè, la solita storia di vecchi e giovani in gonnella nera che si avvitano sulla fava bambini e adolescenti.
Meno male che alcuni paladini del bene sono accorsi in difesa della Santa Sede; una di questi è la pia Angela Merkel ha asserito – riuscendo perfino a non prendersi a scaracchi da sola – che la piaga della pedofilia colpisce anche al di fuori della Chiesa (e grazie al cazzo; è un po’ come se, sorpreso uno chef che ti piscia nel consommé, ti rispondesse “Eh, ma c’è anche tanta gente che la fa per strada!”).
Altri intellettuali hanno asserito che le tendenze pedofile di tanta parte del clero siano da attribuire al voto di castità che viene ancora imposto a coloro che decidono di intraprendere l’eccitante carriera ecclesiastica. Un po’ come dire che Andrej Chikatilo, il mostro di Rostov, era costretto a mangiare le persone perché alla mensa del partito gli davano sempre la verdura.
Noi non vogliamo credere a queste maldicenze, e pronunciamo il nostro sostegno alla Chiesa Cattolica. Ma siccome non basta farlo a parole (eh eh! troppo facile…), lo dimostriamo anche nei fatti, dopo mesi che ce lo richiedete.
Prendete e linkatene tutti. Questo è il nostro corpo.
Fate questo in memoria di noi.
***
9 aprile 2009

Dove vorresti fosse costruita la nuova SICURISSIMA centrale nucleare di XIV generazione?
Vince con 1305 voti, pari al 48% del totale: ” In Piazza S. Pietro”.
E allora è tutto vero.
E’ vero che, nonostante il popolo italiano abbia mandato a fare in culo il nucleare con un referendum – la massima espressione democratica – alla fin fine ci ha ripensato. Come dicono i politici favorevoli (ma soprattutto interessati), gli italiani hanno capito benissimo che le centrali di ultima generazione sono sicure al centissimo per cento, perfino su un territorio ad alto rischio sismico come il nostro.
Lo hanno capito talmente bene e si fidano a tal punto che non esiterebbero a piazzarne una perfino in luoghi di particolare interesse. Interesse per chi o per cosa al momento ci sfugge, ma non è questo il punto.
Ed ecco che l’amore, il più autentico e tradizionale sentimento che ci distingue da tutti gli altri popoli, lo manifestiamo al meglio, e proprio in queste occasioni. Per questo i grandi contendenti per la palma di questo sondaggio sono stati il nostro amato premier e il führer della Chiesa Cattolica. Gli italiani sono così sicuri dell’affidabilità dei nuovi impianti che non esiterebbero a piazzarne uno (ma anche due o tre, perché no) sotto il prezioso ano dei due illustrissimi personaggi.
Ma, si sa, l’italiano è sì un cittadino dell’Occidente democratico, è sì il figlio del Rinascimento, ma è prima di tutto un cristiano, per dio. Per questo, nonostante un iniziale testa-testa fra i due contendenti, il santo padre ha avuto la meglio. Gli italiani hanno capito benissimo che possono dormire fra due guanciali.
P. S. Da anni, nei salotti televisivi e nei servizi dei TG si vedono affannarsi politici di ogni schieramento che si permettono di sostenere che “gl’italiani sanno benissimo che…”, “è chiaro che queste cose non interessano ai cittadini”, “il popolo italiano ha capito perfettamente che” e via dicendo. Ora, come facciano a sapere queste cose non è chiaro; sono andati di persona a sentire le opinioni di ciascuno? Bah, a casa nostra non ci sono passati. Da qui la semplice deduzione: che si tratti di uno squallido nonché drammaticamente infantile tentativo per spostare consensi e opinioni?
E allora, visto che non possiamo impedire a questi spaccascurregge di continuare la loro puerile tattichina, incastriamoli: IL PROSSIMO DI LORO CHE SI ARROGA IL DIRITTO DI SAPERE COSA INTERESSA AGL’ITALIANI E’ UN PEZZO DI MERDA. E lo vada a dire alla rottanculo di su’ madre!
Non potremo mai sapere se qualcuno di loro leggerà queste righe. Ma sarà comunque bello immaginarselo.