Sputi in faccia.

20 aprile 2013

Sputo

Non meritate altro.

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Le stelle sono tante…

27 febbraio 2013

5 Stelle

Doverosa premessa: per diversi motivi non abbiamo votato 5 Stelle.

Sui rappresentanti del Movimento 5 stelle si possono dire – e si sono dette – tante cose, ancora prima di vederli all’opera:

che tradiranno il mandato dei loro elettori.

Che, arrivati in parlamento, punteranno solo a restarci, cedendo a qualsiasi compromesso.

Che obbediranno ciecamente e acriticamente al loro capo.

Che, privi d’esperienza, non saranno bòni a una sega.

Che si venderanno al miglior offerente.

Che ruberanno l’impossibile, senza vergogna e senza dignità.

Che si spartiranno cariche e poltrone.

Che si dimostreranno incompetenti e ignoranti.

Che ci faranno fare figure di merda in tutto il mondo.

Che si crogioleranno nei privilegi che la loro nuova posizione gli offre, approfittandosene e facendosi rimborsare cene a base di ostriche, fuoristrada e vacanze in località esclusive.

Che pretenderanno di appaltare la rai ai loro servi e alle loro troie.

Che affideranno a amici, servi, amanti, cognati, figlioli scemi e puttane incarichi di potere e responsabilità, ben remunerati, tra l’altro.

Che verranno a compromessi con la criminalità organizzata.

Che distruggeranno i diritti di studenti e lavoratori.

Che litigheranno tra loro, dividendosi ancora e ancora, fino alla quasi completa autodistruzione.

Che migreranno in altre formazioni in grado di garantire loro potere e sicurezza.

Che distruggeranno scuola e sanità pubbliche.

Che venderanno il culo alla Chiesa Cattolica.

Che fomenteranno razzismo e intolleranza.

Che si dimostreranno loro stessi,  razzisti e intolleranti.

Che porteranno il Paese alla rovina.

Oppure che non faranno niente per impedire che gli altri facciano le cose di cui sopra.

Che è praticamente quello che hanno fatto gran parte degli altri, fino ad oggi.

E  quindi?

Da gente che ci ha propinato, negli anni:  Borghezio, Cuffaro, Cosentino, Cosimo Mele, Lusi, Gianni Letta, Maurizio Paniz, Maurizio Lupi, Formigoni, D’Alema, Maroni, Veltroni, Violante, Rosi Bindi, Paola Binetti, Renzo Bossi, Nicole Minetti, Stefania Prestigiacomo, Renato Schifani, Irene Pivetti, Maurizio Gasparri, Ignazio LaRussa, Francesco Rutelli, Renato Brunetta, Umberto Bossi, Roberto Calderoli, Renata Polverini, Mara Carfagna, Scilipoti, Razzi, Luca Barbareschi, Anna Finocchiaro, Giovanna Melandri, Vittorio Sgarbi, Alfonso Papa, Pierferdinando Casini, Gianfranco Fini, Niccolò Ghedini e ci fermiamo qui perché la lista sarebbe veramente infinita… da questa gente dovremmo accettare avvertimenti, lezioni e consigli sui rappresentanti del Movimento 5 stelle?

Ma levatevi dal cazzo.

 

 

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Non scendo.

8 marzo 2012

“Negli anni ’49, ’50 i cortei erano cose serie. Allora non c’erano le orchestrine: c’era gente che scendeva in piazza arrabbiata perché reclamava la terra e il lavoro. E poi in parlamento  i partiti di sinistra cercavano di tradurre politicamente tutta quella energia popolare per ottenere risualti concreti, avanzamenti tangibili delle condizioni materiali delle classi che rappresentavano.”

Così parlava Mario Monicelli, in una meravigliosa intervista di pochi anni fa.

Ma erano altri tempi.

Oggi non pretendiamo neanche più degli avanzamenti tangibili delle condizioni di vita e di lavoro, ci basterebbe non dover tornare indietro, ecco.

Ma oggi abbiamo il PD.

Il PD che non scende in piazza né con i metalmeccanici, né con i No-Tav, come non è mai sceso in piazza in molte altre occasioni.

Ecco, se un partito di sinistra, il più grande partito di sinistra, prende sempre le distanze, si chiama sempre fuori per paura di chissà che cosa, di fronte alle innumerevoli manifestazioni di scontento che ci sono state nel Paese in tutti questi anni,  diventa più inutile di un libro di Veltroni.

Quindi, la domanda che ci facciamo, seriamente, è questa: a cosa serve il PD?

Il PD serve a…

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Donazioni

1 settembre 2011

Berlusconi avrebbe dato 500 mila euro a Tarantini perché mentisse circa la consapevolezza del premier sul fatto che le donne procurategli dallo stesso Tarantini, per i famosi festini a Palazzo Grazioli,  fossero putt…ehm, escort.

In pratica: gli ha dato 500mila euro perché lo facesse passare da coglione!

Chissà allora quanto avrà dato a Veltroni perché lo facesse passare, nel 2007, da dittatore capo di una banda di predoni fascisti e collusi con la mafia a rispettabile leader dell’opposizione con cui poter dialogare di regole.

Mah?!

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Sondaggi

Grazie al Cane.

22 settembre 2010

Vabbè, ormai è passato così tanto tempo che ce lo eravamo persino dimenticato, un po’ come hanno fatto tutti i Tg nazionali, subito il giorno dopo, però.

Secondo i nostri lettori è stato IL CANE DI GESU’ a pagare la casa, a tradimento, al povero Ministro Scajola che, nella foto, lo accarezza premurosamente.

Il mite mammifero avrebbe versato la gran parte del prezzo dell’appartamento con vista Colosseo, forse per ottenere in cambio delle agevolazioni per la costruzione di una nuova cuccia.

Sappiamo tutti che da quando il padrone, quel punkabbestia capellone che non faceva altro che girare insieme ai sui amici, capelloni e barboni anche loro, è sparito, il povero cagnolino non ha più nessuno che si occupi di lui, dato che in Vaticano possono entrare solo i Pastori Tedeschi.

Le notizie sulla sorte del padrone sono frammentarie. Si dice che, dopo svariate lamentele e denunce di alcuni cittadini perbene, si stato arrestato e, una volta in galera, sia misteriosamente deceduto con braccia e gambe inchiodate ad una croce, chissà, forse perché troppo magro, a detta dell’On. Giovanardi.

Ma torniamo al sondaggio.

Le altre opzioni hanno ricevuto pochi voti, per cui non ci sembra il caso di spendere parole per commentarle. E allora veniamo tosto al nuovo sondaggio, questa volta un po’ più leggero e spensierato.

Avete presente le pubblicità dei gestori di telefonia mobile, no?

Quella con il simpatico (come un grappolo di emorroidi) Panariello che fa il finto brasiliano, ma anche quelle con Aldo Giovanni e Giacomo, dove il massimo dello sforzo comico è costituito da Aldo che grida con il suo tipico accento siciliano, come fa da 20 anni a questa parte.

Quella con Belèn che fa Belèn e De Sica che – come in ogni film, in ogni sketch, in ogni dove – fa sempre e solo De Sica dando fondo così a tutto il suo repertorio di attore.

Quella con Ilary e Totti dove i poveretti dell’agenzia devono essere impazziti per riuscire a far imparare tre parole di fila al pupone romanista e lei, una che balla gli stacchetti delle Iene, a confronto sembra Anna Magnani.

Avete idea di quanti soldi possa aver pagato al Tim, la Wind o la Vodafone per delle orripilanti e fastidiose cazzate del genere?

In un mondo perfetto, chi ha pensato, realizzato e pagato delle cazzate del genere non meriterebbe di passare la vita a nutrirsi solo di pane e scaracchi?

Ma non divaghiamo.

Ecco, la nostra curiosità è la seguente:

Quale futuro incarico di responsabilità affidereste a Walter Veltroni, per costruire un’opposizione credibile?

  • Protagonista dello spot Wind, insieme a Panariello, vestito con un pareo.
  • Protagonista dello spot Wind, insieme a Aldo Giovanni e Giacomo con Veltroni che dice di essere stato il leader del centrosinistra e Aldo che grida: “Non ci posso credereeee!”
  • Protagonista dello spot Tim, con De Sica e Fioroni al posto di Belèn.
  • Protagonista dello spot Vodafone, però con DiCanio al posto di Totti.

Votate pure nella colonna a destra, grazie.

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Davvero?

30 marzo 2010

Cioè, davvero ci speravate anche stavolta?

No, dico,

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Davvero ci speravate anche stavolta?

Cioè, ripetiamo, perché forse non ci siamo capiti: davvero ci speravate anche stavolta? davvero pensavate di ottenere dei buoni risultati?

Andiamo, dai. Oramai siete adulti.

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Primarie

19 febbraio 2009

Nell’estate del 2007, pubblicammo questo sondaggio:
Chi vorreste come leader del PD?

  • Veltroni
  • Totti
  • Don Zauker
  • I Righeira

Vincono con il 42,6% dei voti i Righeira

“Come fai ad esser triste in un giorno così, tu che fai battere forte il mio cuore…”
Quando scrissero questi intramontabili versi, i giovani fratelli (una sega) RIGHEIRA avevano già in mente il Partito Democratico, progetto ispiratore di questa e molte altre loro opere, quasi tutte di merda, infatti.
E’ stao un durissimo ed avvincente testa a testa fino all’ultimo voto, con Don Zauker ma alla fine è stato giusto così.

I due nuovi leader sapranno conciliare bene le molte anime del nascente PD.

Michael, più moderato, rappresenterà l’area centrista dello schieramento, insieme a Rutelli, Franceschini, Binetti, Fassino e D’Alema, mentre Johnson, più radicale ed estremista, rappresenterà l’ala progressista dello schieramento, costituita solo da sé stesso.

Resta da evidenziare come i pochi voti raccattati da Veltroni mettano in evidenza ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, l’incapacità del gruppo dirigente di saper ascoltare e interpretare i desideri della base ed in definitiva, la storica mancanza di vera democrazia, tipica del vecchio PCI e di tutti i suoi derivati.

Altro aspetto da mettere in evidenza è l’indubbia cretinaggine dei nostri lettori, che con questo risultato, si mettono quasi al nostro livello: anche noi abbiamo votato i Righeira.

Di seguito, questo: SOLITA NOTTE, DA LUPI NEL BRONX….

Chi vorresti leader della CDL?

  • Silvio Berlusconi
  • Mauro Repetto
  • Il Gen. Custer
  • Pennywise

Vince con il 46% dei voti Mauro Repetto

Innanzitutto non avete idea di quanto sia difficile reperire un’immagine di Mauro Repetto, su internet.

Su internet si trova di tutto, ma un’immagine di Mauro Repetto, no.

E questo è senz’altro dovuto al vile ostracismo delle sinistre che per anni hanno governato il paese e che hanno sempre puntato a censurare quegli artisti che non accettavano di chinare il capo e giurare fedeltà davanti al busto di Stalin.

Quelle stesse sinistre che adesso piangono le censure a Luttazzi, ai Guzzanti e a Beppe Grillo.

Vergogna!

Per questo noi, interpretando le volontà dei nostri lettori, ci siamo impegnati in una campagna che miri a riportare sul suolo patrio, dopo i Savoia, il grande Mauro Repetto.

E chi meglio di un esiliato dalle purghe staliniane potrebbe guidare la Casa delle Libertà contro l’avanzare dell’impero del male?

Nulla ha potuto il pur valido Pennywise. Troppo ancorato all’immagine del vecchio leader, con i suoi capelli radi, il suo nasone sproporzionato, la sua bocca enorme e soprattutto tutto quel cerone sul viso.

No, c’è bisogno di una ventata di novità, di entusiasmo, di vivacità.

In una parola, c’è bisogno di Mauro Repetto!

“Le facce di Vogue sono miti per noi,

attori troppo belli sono gli unici eroi,

invece lui no, lui era una star

e tra poco ritornerààà…”

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